Nuovo Isee » Il governo dà il via: basta finti poveri

Nuovo Isee » Il governo dà il via: Basta finti poveri

Nuovo Isee al via: così sarà misurata la ricchezza delle famiglie. Verrà limitata l'autocertificazione e aumenteranno i controlli sul patrimonio.

L'Isee serve a valutare la situazione economica dei nuclei familiari per regolare l'accesso alle prestazioni (in moneta e servizi) sociali e sociosanitarie erogate dai vari livelli di Governo (dalla mensa scolastica alle tasse universitarie).

Serve, inoltre, per fissare tariffe differenziate oppure per la fissazione di soglie oltre le quali non è ammesso l'accesso alle prestazioni.

Secondo le statistiche, in Italia, nel 2011 il 62& dei nuclei familiari distinti aveva un ISEE inferiore ai 10.000 euro, mentre il 50& dei nuclei familiari distinti aveva un ISEE inferiore ai 7.500 euro.

Riforma ISEE: Il governo

Il consiglio dei ministri ha varato le nuove norme per calcolare l'Indicatore della situazione economica equivalente, il coefficiente con il quale viene misurata la ricchezza delle famiglie e in base al quale vengono assegnati i diritti ad accedere alle prestazioni sociali in misura ridotta o piena.

Il nuovo indicatore sul reddito, consentirà l'accesso ai servizi alle persone che effettivamente hanno bisogno dove c'è una situazione certificata che corrisponde ad una situazione reale.

Secondo il premier Enrico Letta bisogna evitare lo scandalo dei finti poveri e pone il tema di un rapporto diretto tra situazione reale delle famiglie e delle persone e l'accesso ai diritti. Riporta un concetto di verità tra le persone e i servizi sociali corrispondenti. Le risorse vadano alle persone che hanno bisogno.

La riforma dell'Isee è un passo fondamentale per una maggiore equità ha commentato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini secondo cui si ridurrà l'area dell'autodichiarazione e ci saranno ulteriori controlli per evitare l'abuso di uno strumento così importante.

L'Isee considererà tutte le forme di reddito, anche quelle fiscalmente esenti, dando un peso più adeguato alla componente patrimoniale» ha aggiunto.

Il nuovo isee: ecco le novità

La riforma prevede la ridefinizione del reddito disponibile (includerà anche somme fiscalmente esenti come ad esempio le pensioni di invalidità), la valorizzazione maggiore della componente patrimoniale (maggior peso per la casa e minore franchigia per la componente mobiliare) ma tiene anche conto delle caratteristiche dei nuclei familiari con carichi particolarmente gravosi, come l'avere tre o più figli o persone con disabilità a carico.

La riforma riduce l'area dell'autodichiarazione consentendo di rafforzare i controlli e ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate.

Con riferimento agli immobili, si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre viene riservato un trattamento particolare alla prima casa.

La franchigia sul patrimonio mobiliare è ridotta a 6.000 euro, con un aumento di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro.

Questa soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.

Ma non solo: ci sarà il controllo incrociato dei dati, ci saranno meno autocertificazioni e più controlli con una definizione più ampia del reddito e un maggior peso della situazione patrimoniale. «

In vigore dal 1998, l'Isee iniziava a mostrare i segni del tempo per questo il Governo si è fortemente impegnato in questi mesi per una sua profonda rivisitazione, realizzata recependo anche le indicazioni arrivate sia dal parlamento sia dalle parti sociali.

Peraltro, la riforma dell'Isee era stata indicata dal documento dei cosiddetti saggi del Quirinale come uno degli obiettivi prioritari del futuro Governo.

3 dicembre 2013 · Patrizio Oliva

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