Nuovi piani di rateazione con Agenzia delle Entrate ed Equitalia per i debitori decaduti - L'istanza va presentata entro il 20 ottobre 2016

E' possibile ottenere un nuovo piano di rateazione per i contribuenti decaduti tra il 16 ottobre 2015 e il 1° luglio 2016 dalla rateazione delle somme dovute a seguito di definizione dell'avviso di accertamento per adesione o per acquiescenza, purché la relativa richiesta venga presentata all'Ufficio dell'Agenzia delle entrate entro sessanta giorni il 20 ottobre 2016. Il nuovo piano di rateazione può essere accordato anche qualora all'atto della presentazione della richiesta le rate scadute non risultino saldate.

Il beneficio della nuova rateazione a seguito di decadenza è subordinato alla circostanza che la decadenza dalla precedente rateazione deve essersi verificata in data successiva al 15 ottobre 2015 e fino alla data del 1° luglio 2016, ovvero nell'arco temporale compreso tra il 16 ottobre 2015 e il 1° luglio 2016. La richiesta del nuovo piano rateale da parte del contribuente decaduto deve essere presentata all'Ufficio dell'Agenzia delle entrate entro il 20 ottobre 2016.

Possono essere riammessi in rateazione i contribuenti che hanno definito le somme dovute mediante adesione all'accertamento, al processo verbale di constatazione o all'invito a comparire, oppure hanno prestato acquiescenza all'accertamento e, optando per il pagamento in forma rateale, sono decaduti dal piano di rateazione in quanto, dopo aver effettuato il versamento della prima rata, non hanno rispettato le successive scadenze del relativo piano di ammortamento.

Il beneficio della rateazione è concesso anche se la decadenza si è verificata a causa del mancato versamento di una rata (diversa dalla prima) entro il termine di pagamento della rata successiva.

Ai fini della presentazione della domanda, da inviarsi, come già indicato, entro il 20 ottobre 2016, non sono richieste formalità particolari: basterà un'istanza in carta semplice all'Ufficio competente dell'Agenzia delle Entrate, vale a dire l'Ufficio che ha emesso il provvedimento di rateazione (Direzione Regionale, Direzione Provinciale, Centro Operativo di Pescara). A tal fine, si potrà procedere alla consegna diretta, presentandosi presso l'Ufficio, ovvero inviarla tramite raccomandata o PEC.

L'istanza dovrà contenere gli estremi dell'atto a cui si riferisce il piano di rateazione per il quale si è verificata la decadenza nonché del numero delle rate trimestrali in cui si intende pagare l'importo ancora dovuto (in sua assenza, s’intenderà il numero massimo di rate consentito). E proprio sul numero massimo di rate consentite occorre fare una distinzione in base al momento di perfezionamento dell'atto di adesione o acquiescenza che sottende alla rateazione: se intervenuto prima del 22 ottobre 2015, il contribuente potrà ottenere da 8 a massimo 12 rate trimestrali, mentre, per gli atti perfezionatisi successivamente a tale data, sono concedibili fino a 16 rate trimestrali.

Anche il debitore decaduto, nell'arco temporale compreso tra il 16 ottobre 2015 e il 1° luglio 2016, dal beneficio della rateizzazione prevista per le cartelle esattoriali originate dal mancato o insufficiente versamento delle imposte sui redditi (articolo 19 legge 602/1973) può nuovamente rateizzare l'importo sino ad un massimo di 72 rate, fatti salvi i piani di rateizzazione con un numero di rate superiore a 72. Anche per le cartelle esattoriali Equitalia la richiesta di nuova rateazione deve essere presentata entro entro il 20 ottobre 2016.

Vale la pena ricordare che, dopo tale data, il debitore decaduto può comunque essere riammesso alla rateizzazione, a prescindere dalla data della decadenza, a condizione che le rate scadute siano integralmente pagate al momento della domanda.

5 ottobre 2016 · Giorgio Valli

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