Equitalia si riorganizza - Scopriamo le cartelle esattoriali amiche

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1. Equitalia cambia look e si riorganizza » Arrivano le nuove cartelle esattoriali "amiche"
2. Le nuove cartelle esattoriali di equitalia
3. Tutti i cambiamenti apportati dalla riorganizzazione di Equitalia: dalle cartelle esattoriali al riassetto societario

Equitalia cambia look e si riorganizza » Arrivano le nuove cartelle esattoriali "amiche"

A partire dal 1 Luglio 2016, Equitalia cambia look e si riorganizza: scopriamo tutto quello che c'è da sapere sul riassetto societario e la novità delle cartelle esattoriali amiche.

Ci sono novità per quanto riguarda le modalità di riscossione di Equitalia.

A partire dal 1° luglio 2016, infatti, la famigerata società diventa Equitalia Servizi di riscossione SpA, nuova società che sostituisce gli attuali tre agenti della riscossione (Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud), un unico soggetto che opera su tutto il territorio nazionale (con esclusione della sola regione Sicilia).

Cambia anche la strategia della riscossione: arrivano infatti le cartelle esattoriali amiche: richieste di pagamento accompagnate da un modulo con il debito già rateizzato per chi vorrà utilizzare questa opzione.

Dunque, si dà l'avvio ad una nuova strategia per la società di riscossione, che ora punta ad una maggiore trasparenza e semplicità nelle procedure di pagamento, riducendo, per quanto possibile, l'impatto negativo su chi si vede recapitare una o più cartelle esattoriali.

La riforma ha l'obbiettivo, infatti, di migliorare l'efficacia dell'attività di riscossione e di potenziare la relazione con i contribuenti, attraverso procedure più uniformi, semplificazione degli adempimenti e strutture locali appositamente dedicate all'assistenza e ai servizi per cittadini e imprese, attività che per loro natura richiedono la presenza e la conoscenza del territorio.Il riassetto societario comporta anche determina una riduzione, da tre a uno, di tutti gli organi societari e di controllo (cda, collegi sindacali, organismi di vigilanza) e il relativo risparmio di spesa.

Per quel che riguarda le cartelle esattoriali, il modulo per la rateizzazione viene inserito nelle cartelle con un debito compreso tra 600 e 50.000 euro, destinate a contribuenti che non hanno mai attivato un piano di rateizzazione con Equitalia.

Le proposte contenute nel documento prevedono piani di rateizzazione da un minimo di un anno, 12 rate, ed è possibile arrivare fino ad un massimo di 72 mesi.

Quindi, per fare un esempio, un debito di 3.600 euro può essere pagato in 6 anni con una rata mensile di 50 euro, oppure si può scegliere, semplicemente barrando un'altra casella, un piano a 12 rate di circa 300 euro ciascuna.

Anche la trasmissione delle richieste di rateizzazione viene ulteriormente semplificata e velocizzata, infatti oltre alla tradizionale consegna allo sportello, è possibile inviare la richiesta via pec oppure scegliere l'invio per posta con raccomandata.

Un primo testo sulle nuove cartelle esattoriali fatto nei mesi scorsi a Varese, Firenze e Lecce, ha avuto risultati positivi.

Per cui i queste settimane è previsto l'invio complessivo di circa 300.000 cartelle esattoriali amiche, di cui poco meno di 90.000 nelle aree metropolitane di Roma, Milano e Napoli.

Primo gradino del podio Milano (e suo hinterland), con 47.170 cartelle amiche meno della metà, 22.291, nell'area metropolitana della Capitale seguita da Napoli, con 18.521 cartelle per la rateizzazione facile.

Poco dietro Torino (14.697), e quindi Bologna (6.119), Reggio Calabria (5.510), Genova (2.264), Perugia (1.824) e Firenze (1.452).

Tra le regioni, in testa la Lombardia dove saranno recapitate 83.606 "cartelle amiche", seguita da Lazio (27.676), dalla Campania (28.538).

Il progetto cartella amica si inserisce nel percorso di semplificazione aperto dall'amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, e segue quelli già messi in atto dal 2015 come, ad esempio, la sospensione delle cartelle esattoriali nel periodo natalizio e nella settimana di Ferragosto, la sospensione del fermo amministrativo per chi decide di rateizzare o l'abbassamento della rata minima mensile da 100 a 50 euro.

Ma affrontiamo, nei paragrafi successivi, la questione più nel dettaglio.

Le nuove cartelle esattoriali di equitalia

Entriamo nel dettaglio della nuova riscossione di Equitalia: scopriamo più da vicino, infatti, cosa cambia per le cartelle esatoriali.

Come noto, le cartelle esattoriali, o di pagamento, sono gli atti che Equitalia invia su incarico degli enti creditori per recuperare le somme che risultano dovute dai cittadini.

Nella cartella è indicato l’importo totale da saldare e gli enti che ne hanno fatto richiesta, il dettaglio degli importi a debito, nonché l’aggio e le spese di notifica che spettano a Equitalia.

L’aggio è la remunerazione che l'Agente della riscossione percepisce per la sua attività di riscossione.

Il decreto legislativo n. 159/2015 ha stabilito che, a partire dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2016, l’aggio è sostituito dagli “oneri di riscossione”, che sono dovuti per il funzionamento del servizio nazionale di riscossione, con una significativa riduzione dei costi per il cittadino.

Infatti, in caso di pagamento effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella, tali oneri sono pari al 3% delle somme riscosse, con un risparmio, quindi, dell’1,65% rispetto al passato.

In caso di pagamento effettuato dopo 60 giorni dalla data di notifica della cartella, gli “oneri di riscossione”, interamente a carico del debitore, sono pari al 6% dell’importo dovuto.

Anche in questo caso c’è un risparmio significativo per il debitore, che ammonta a due punti percentuali (aggio 8% - oneri di riscossione 6%).

Se il pagamento viene effettuato oltre la scadenza indicata nel documento occorre innanzitutto aggiornare l’importo e ricalcolare la somma esatta da pagare. Di conseguenza va aggiornato anche il bollettino Rav allegato all'atto da pagare.

All'importo originariamente dovuto si aggiungeranno anche gli interessi di mora (ed eventuali somme aggiuntive per crediti di natura previdenziale calcolati sul solo tributo) previsti dalla legge e versati interamente agli enti creditori.

Tali interessi si applicano giornalmente sulle somme richieste, a partire dalla data della notifica e fino alla data del pagamento.

Dunque, per il pagamento delle cartelle esattoriali, entro i 60 giorni della notifica, gli oneri di riscossione, a partire dal 1 luglio 2016, saranno per il 3% a carico del debitore e il restante 3% a carico dell’ente creditore. Per quanto riguarda l'aggio, invece, per i ruoli emessi dal 1/01/2013 al 31/12/2015, sarà per il 4,65% a carico del debitore e il restante 3,35% a carico dell’ente creditore. Mentre, dal 1/01/2009 per i ruoli emessi fino al 31/12/2012, sarà per il 4,65% a carico del debitore e il restante 4,35% a carico dell’ente creditore.

Al contrario, per il pagamento delle cartelle esattoriali, dopo 60 giorni dalla notifica, gli oneri di riscossione, per i carichi affidati dal 1/01/2016, saranno per il 6% a carico del debitore. Per quanto riguarda l'aggio, per i ruoli emessi dal 1/01/2013 al 31/12/2015, saranno per l'8% a carico del debitore. Per i ruoli emessi dal 1/01/2009 fino al 31/12/2012 sarà, invece, del 9% a carico del debitore.



Tutti i cambiamenti apportati dalla riorganizzazione di Equitalia: dalle cartelle esattoriali al riassetto societario

Scopriamo quali sono tutti i cambiamenti apportati dalla riorganizzazione di Equitalia: dalle cartelle esattoriali al riassetto societario.

Per Equitalia, entrando nel pratico, cambia nome ma non la sostanza.

Da oggi, infatti, avremo Equitalia Servizi di riscossione spa, una nuova società che andrà a sostituire le tre finora esistenti, ovvero Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud.

Anche se in pratica per i contribuenti cambierà poco o niente, visto che sempre della fatidica Equitalia si tratta.

In pratica è solo un riassetto societario, approvato dal consiglio di amministrazione quasi un anno fa, per riunire la gestione della riscossione all’interno di un unico soggetto che opera su tutto il territorio nazionale (con esclusione della sola regione Sicilia).

Il riassetto societario determina una riduzione, da tre a uno, di tutti gli organi societari e di controllo (cda, collegi sindacali, organismi di vigilanza) con relativo risparmio di spesa.

Il consiglio di amministrazione di Equitalia Servizi di riscossione, che rimarrà in carica nel triennio 2016-2018, ha già nominato direttore generale Adelfio Moretti, già direttore riscossione di Equitalia.

Il cda della nuova società è composto dal presidente Giuseppe Telesca (Agenzia delle entrate), dalla vicepresidente Maria Grazia Sampietro (Inps) e dal consigliere Francesco Vasta (Agenzia delle entrate).

Nello stesso tempo, al fine di semplificare la vita ai contribuenti e ottimizzare il recupero crediti, che anche quest’anno ha segnato un trend positivo, sta per essere lanciata l’operazione “Cartella amica”, dopo un test positivo partito a febbraio a Varese, Firenze e Lecce.

In buona sostanza si tratta dell’invio della cartella esattoriale con, al suo interno, l’istanza per la rateazione che il contribuente, se vorrà aderire all’offerta di pagamento dilazionato, dovrà solo firmare e presentare allo sportello o, in alternativa, inviare la richiesta via raccomandata a.r. o via posta elettronica certificata (PEC).

L’istanza varrà solo per i debiti inferiori a 50.000 euro (ma non sotto i 600 euro).

La proposta di rateazione andrà da un minimo di 12 a un massimo di 72 rate (6 anni). Ad esempio, un debito di 3.600 euro potrà essere pagato in 6 anni con una rata mensile di 50 euro, oppure si potrà scegliere barrando un’altra casella un piano a 12 rate di circa 300 euro ciascuna.

In questo modo il contribuente non dovrà complicarsi la vita scaricando moduli da internet e facendoli compilare al proprio consulente, ma potrà, in modo semplice e chiaro, scegliere personalmente come e in quante rate pagare il proprio debito.

12 luglio 2016 · Gennaro Andele

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