Le condizioni per la detrazione degli interessi del mutuo per la ristrutturazione di un immobile

Per fruire della detrazione in questione è necessario che siano rispettate le seguenti condizioni:

  • il mutuo deve essere stipulato nei sei mesi antecedenti la data di inizio dei lavori di costruzione o ristrutturazione o nei diciotto mesi successivi;
  • l'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione o di ristrutturazione;
  • il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell'unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.

La detrazione è limitata all'ammontare degli interessi passivi riguardanti l'importo del mutuo effettivamente utilizzato in ciascun anno per la costruzione dell'immobile.

La detrazione è cumulabile con quella prevista per gli interessi passivi relativi ai mutui ipotecari contratti per l'acquisto della abitazione principale soltanto per tutto il periodo di durata dei lavori di costruzione dell'unità immobiliare, nonché per il periodo di sei mesi successivi al termine dei lavori stessi.

Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui l'immobile non è più utilizzato come abitazione principale.

Non si tiene conto delle variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro.
La mancata destinazione ad abitazione principale dell'unità immobiliare entro sei mesi dalla conclusione dei lavori di costruzione della stessa comporta la perdita del diritto alla detrazione.

In tal caso il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell'Amministrazione finanziaria decorre dalla data di conclusione dei lavori di costruzione.

La detrazione non spetta se i lavori di costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale non sono ultimati entro il termine stabilito dal provvedimento amministrativo che ha consentito la costruzione dell'immobile stesso (salva la possibilità di proroga); in tal caso è da questa data che inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Il diritto alla detrazione non viene meno se per ritardi imputabili esclusivamente all'Amministrazione comunale, nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia, i lavori di costruzione non sono iniziati nei sei mesi antecedenti o nei diciotto mesi successivi alla data di stipula del contratto di mutuo o i termini previsti nel precedente periodo non sono rispettati.

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  • Simone di Saintjust 29 giugno 2012 at 18:10

    Con l'avvio della disciplina sulle nuove detrazioni 50% per interventi di ristrutturazione, contenuta nel testo del Decreto Crescita in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, cambiano anche le regole per i “vecchi” bonus fiscali del 36% e del 55%, rispettivamente per lavori di ristrutturazione edilizia e per l'efficientamento energetico degli edifici (leggi anche Decreto Crescita, i dettagli per le detrazioni al 50%).

    Lo sconto fiscale del 36% (disciplinata dall'art. 16 bis del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917) salirà al 50% e raddoppierà anche il tetto massimo di spesa detraibile (dagli attuali 48.000 euro a 96.000 euro). Il passaggio dal 36% al 50% sarà valido a partire dalla data di pubblicazione del Decreto Crescita in Gazzetta Ufficiale e durerà fino al 30 giugno 2013.

    Da notare, inoltre, che le nuove detrazioni 50% per interventi di ristrutturazione comprenderà anche lavori per il risparmio energetico, come per esempio l'installazione di impianti alimentati a fonti energetiche rinnovabili e sarà sfruttabile anche in assenza di lavori edilizi.

    Riguardo a questo ultimo punto, il testo del decreto precisa che i lavori dovranno rispettare le normative vigenti. Il dubbio da chiarire è legato alla disposizione secondo cui “il proprietario deve acquisire idonea documentazione”, ma di cosa questo significhi non si sa molto di più di quanto già trapelato (leggi anche Detrazione 50% e ristrutturazioni, cosa cambia rispetto al passato).

    Per quanto riguarda, invece, la detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2012 non cambierà nulla. In altre parole, la detrazione del 55% per interventi di efficientamento e risparmio energetico segue le regole precedenti (tetto massimo di spesa, interventi agevolati, ecc.), tenendo presente che lo sconto è legato al rispetto del limite del 20% di risparmio ottenuto di energia primaria, secondo quanto stabilito dal d.lgs. 192/2005.

    Il vero cambiamento per la detrazione 55% arriverà a partire dal 1° gennaio 2013. Dall'inizio del prossimo anno, infatti, e fino al 30 giugno 2013, il bonus scenderà al 50% e saranno modificate anche i tetti massimi di spesa detraibili.

    Dal 1° luglio del prossimo anno sparirà la detrazione del 50% per le ristrutturazioni e rimarrà in vigore solamente il bonus 36% con il tetto massimo di spesa detraibile di 48.000 euro (quindi una sorta di ritorno al passato). Le regole da seguire saranno sempre quelle contenute nel già citato art. 16 bis del T.U.I.R. (d.P.R. 917/1986), che varranno sia per lavori di ristrutturazione, sia per interventi di risparmio energetico.

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