Nuova attività del fallito - I redditi sono destinati a servire il debito residuo dedotte le spese di produzione e quanto serve a mantenere la famiglia [Commento 1]

  • birbi25 16 febbraio 2015 at 12:04

    salve,
    in merito al forum sui Nuovi redditi di una persona precedentemente fallita, in una attività commerciale o avente pendenze con erario e banche, vi chiedo se è perseguibile quindi ai fini del rientro con gli Istituti bancari e vari l'indennità di disoccupazione liquidata al fallito e se eventualmente è possibile farla liquidare alla società nella quale il fallito era assunto.
    ringraziandovi porgo cordiali saluti

    • Ludmilla Karadzic 16 febbraio 2015 at 12:26

      L'articolo che si sta commentando presuppone la dichiarazione di fallimento, ma non la chiusura della procedura. In questo caso il curatore può chiedere al soggetto che eroga il nuovo reddito, in presenza di un provvedimento del giudice delegato che fissa l'entità del fabbisogno familiare, il corrispettivo della prestazione al netto di quanto necessita per il mantenimento del fallito e della propria famiglia.

      A chiusura della procedura fallimentare ed in assenza di esdebitazione concessa al fallito, invece, entrano in gioco le normali procedura giudiziali di pignoramento presso terzi. Banche e finanziarie possono chiedere all'INPS, attraverso un provvedimento del giudice, di destinare loro il 20% dell'indennità di disoccupazione (naturalmente, il 20% mensile rappresenta il massimo prelevabile dall'indennità per tutti i creditori che intendono procedere).

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