Nulli i fermi amministrativi e ipoteche fiscali non motivati

Il procedimento di decisione ed esecuzione dei fermi amministrativi, cosi' come quello per l’iscrizione delle ipoteche per debiti fiscali, e' un procedimento avente, appunto, natura amministrativa e, pertanto, non si sottrae all’obbligo di motivazione.

Sono in sintesi queste le conclusioni, ineccepibili, a cui e' giunta la Commissione Tributaria di Bari, sez. I, con la sentenza numero 276 del 15-21 dicembre 2011.

La causa verteva proprio su un preavviso di fermo amministrativo di cui la ricorrente lamentava, tra gli altri, “genericita' della motivazione del provvedimento impugnato, […] mancata indicazione dei modi, termini ed autorita' per proporre impugnazione”.

Il Collegio, quindi, dopo aver riconosciuto la piena impugnabilita' del preavviso di fermo cosi' come gia' affermato anche dalla Suprema Corte (es. C.Cass. SS.UU. numero 10672/2009) ha esplicitamente riconosciuto che “una volta riconosciuta la natura di procedimento amministrativo del fermo, il preavviso di fermo deve essere motivato in modo congruo e specifico, in quanto deve individuare le specifiche esigenze che giustificano l’adozione della misura cautelare sia in rapporto all’entita' del credito tributario e sia in relazione alle circostanze, proprie del debitore, che inducano a temere la compromissione delle garanzie del credito”.

La pronuncia della Commissione pugliese e' del tutto ineccepibile.

Il fermo amministrativo e l’ipoteca “fiscale” sono due strumenti che il legislatore ha previsto per garantire il procedimento di riscossione dei crediti pubblici (artt. 86 e 77, DPR 602/1973).

Come tutti i provvedimenti amministrativo-tributari, tuttavia, essi soggiacciono agli obblighi di motivazione previsti in linea generale dall’artt. 3 legge 241/1990 e 7 legge 212/2002 (Statuto del Contribuente).

Tali disposizioni assumono cruciale importanza sia all’interno dell’amministrazione procedente che nei suoi rapporti con i terzi, dando piena attuazione agli obblighi di buon andamento e imparzialita' dell’azione amministrativa previsti dall’articolo 96 Cost.: cio' in quanto soltanto una compiuta motivazione permette che la stessa amministrazione possa valutare successivamente il proprio operato e che il cittadino, ritenuto l’atto illegittimo o illecito, lo impugni per ottenerne l’annullamento.

Proprio per le medesime ragioni devono essere motivati anche i fermi amministrativi dei veicoli e le ipoteche fiscali: la natura cautelare di simili atti, infatti, consente che ad essi si ricorra unicamente nei casi in cui vi sia pericolo per la riscossione nel mentre della procedura esecutiva (periculum in mora), proprio come giustamente ha ricordato la sentenza barese.

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Stai leggendo Nulli i fermi amministrativi e ipoteche fiscali non motivati Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il 18 febbraio 2012 Ultima modifica effettuata il 10 agosto 2014 Classificato nelle categorie diritto impresa Etichettato con tag , Archiviato nella sezione Letture 74 Numero di commenti e domande: 0

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