Anche per la CTP di Reggio Emilia la notifica via posta effettuata direttamente da Equitalia è affetta da nullità insanabile ed è dunque inesistente

Anche per i giudici provinciali emiliani, l'art 26, 1 comma, dpr numero 602/73 dispone che la cartella sia notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge, ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale.

La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, ma sempre a cura di uno dei soggetti identificati dal comma 1 dell'articolo 26 del citato dpr, e non direttamente dall'agente della riscossione.

Nella pronuncia della CTP di Reggio Emilia si pone l'accento sulla circostanza che le valutazioni espresse nella sentenza non si pongono in contrasto con il pensiero della cassazione che mai, sino ad ora, si è espressa direttamente sulla doglianza specifica di cui stiamo trattando.

Infatti, prosegue ‘ordinanza Questo giudice è ben a conoscenza dell'affermazione, in senso contrario, contenuta nella sentenza numero 11708/2011 della Cassazione, ma ritiene che la stessa, oltre a essere del tutto immotivata e dunque apodittica, non possa avere una funzione nomofilattica, essendo da qualificare come un semplice "obiter dictum", non avente alcuna connessione con il quesito di diritto su cui la Suprema corte era stata chiamata a pronunciarsi.

Per concludere, secondo le numerose commissioni di merito fin qui citate, la notifica della cartella esattoriale a mezzo servizio postale, a norma dell'articolo 26, primo comma del dpr numero 602/73, non può essere effettuata direttamente da Equitalia, ma deve necessariamente essere perfezionata con il ricorso ad un intermediario abilitato. La violazione, che rende viziata, in modo non sanabile, e dunque inesistente sia la notifica, sia la cartella impugnata, può anche essere rilevata d'ufficio dal giudice.

Alla luce di tali pronunce, quindi, pare proprio che il problema delle cartelle esattoriali notificate per posta, direttamente da Equitalia, sia tutt’altro che risolto. Corte di cassazione, se ci sei, batti un colpo ...

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  • Annapaola Ferri 1 ottobre 2012 at 13:11

    E' valida la notifica via posta? Forse che sì, forse che no ...

    Con la sentenza numero 15746 del 19 settembre 2012 la Corte di Cassazione si è espressa in merito alle modalità di notifica della cartella esattoriale. Contraddicendo un principio che sta prendendo piede tra i giudici delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, la Cassazione ritiene che la notifica delle cartelle esattoriali possa avvenire anche con semplice raccomandata a.r. inviata direttamente dal concessionario della riscossione (e non quindi dagli ufficiali giudiziari e altri soggetti abilitati dalla legge).

    L'importante è che il plico sia stato consegnato al domicilio del destinatario, senza bisogno di ulteriori adempimenti.

    Secondo la Suprema Corte, inoltre, se nell'avviso di ricevimento non sono state indicate le generalità del soggetto che riceve la raccomandata o nel caso in cui la firma di questi sia illeggibile, la notifica è comunque valida, in quanto detti elementi sono sostituiti dall'accertamento dell'ufficiale postale(ex articolo 2700 codice civile) che è pubblico ufficiale.

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