La CTP di Vicenza è convinta che la Corte di cassazione voglia evitare una propria precisa e motivata posizione sulla questione delle cartelle esattoriali notificate via posta direttamente da Equitalia

I giudici vicentini si soffermano sulle sentenze numero 14237/2009 e numero 2476/2010 della cassazione tributaria, analizzandone oggetto e contenuti. La conclusione della Commissione è che, almeno sino ad ora, la stessa Corte non si sia ancora pronunciata sul punto specifico della notifica in assenza di intermediario qualificato, ma abbia sempre cercato di evitare una precisa e motivata posizione.

Forse perchè negli ultimi due anni sono state oltre 34 milioni le cartelle esattoriali notificate per posta direttamente dall'Agente della riscossione e un riscontro sulla legittimità di tali notifiche potrebbe risultare devastante per il fisco.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su la ctp di vicenza è convinta che la corte di cassazione voglia evitare una propria precisa e motivata posizione sulla questione delle cartelle esattoriali notificate via posta direttamente da equitalia.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • Annapaola Ferri 1 ottobre 2012 at 13:11

    E' valida la notifica via posta? Forse che sì, forse che no ...

    Con la sentenza numero 15746 del 19 settembre 2012 la Corte di Cassazione si è espressa in merito alle modalità di notifica della cartella esattoriale. Contraddicendo un principio che sta prendendo piede tra i giudici delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, la Cassazione ritiene che la notifica delle cartelle esattoriali possa avvenire anche con semplice raccomandata a.r. inviata direttamente dal concessionario della riscossione (e non quindi dagli ufficiali giudiziari e altri soggetti abilitati dalla legge).

    L'importante è che il plico sia stato consegnato al domicilio del destinatario, senza bisogno di ulteriori adempimenti.

    Secondo la Suprema Corte, inoltre, se nell'avviso di ricevimento non sono state indicate le generalità del soggetto che riceve la raccomandata o nel caso in cui la firma di questi sia illeggibile, la notifica è comunque valida, in quanto detti elementi sono sostituiti dall'accertamento dell'ufficiale postale(ex articolo 2700 codice civile) che è pubblico ufficiale.

1 2 3 4