Per i giudici tributari di Bari la cartella esattoriale inviata per posta direttamente da Equitalia è ancora inesistente

Il problema della notifica delle cartelle esattoriali per posta pare sia ancora lontano dalla soluzione.

Molti addetti ai lavori e lo stesso concessionario della riscossione, infatti, credevano che l'Ordinanza della Cassazione numero 15.948 del 26/05/2010 avesse sostanzialmente risolto la situazione “sanando” quelle cartelle inviate ai contribuenti semplicemente a mezzo posta per il solo tramite dell'agente postale e senza l'intermediazione di un soggetto adeguatamente abilitato (come ad esempio i messi notificatori o gli agenti di polizia, si veda articolo 26, comma 1, del DPR numero 602/73) ma pare proprio che non sia così.

Una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Bari (Sent. CTP di Bari numero 51/02/12) ha dichiarato che la predetta ordinanza della Suprema Corte “riguarda esclusivamente le conseguenze giuridiche della omessa redazione della relata di notifica finalizzata all'identificazione del soggetto ricevente, la cui non identificabilità è semplicemente causa di nullità e, in quanto tale, sanabile ai sensi dell'articolo 156 cpc. Diversa cosa è la notifica eseguita … da soggetto a ciò non abilitato dalla legge che porta alla sua inesistenza, atteso che la stessa è stata eseguita al di fuori del quadro normativo e pertanto non sanabile”.

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  • Annapaola Ferri 1 ottobre 2012 at 13:11

    E' valida la notifica via posta? Forse che sì, forse che no ...

    Con la sentenza numero 15746 del 19 settembre 2012 la Corte di Cassazione si è espressa in merito alle modalità di notifica della cartella esattoriale. Contraddicendo un principio che sta prendendo piede tra i giudici delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, la Cassazione ritiene che la notifica delle cartelle esattoriali possa avvenire anche con semplice raccomandata a.r. inviata direttamente dal concessionario della riscossione (e non quindi dagli ufficiali giudiziari e altri soggetti abilitati dalla legge).

    L'importante è che il plico sia stato consegnato al domicilio del destinatario, senza bisogno di ulteriori adempimenti.

    Secondo la Suprema Corte, inoltre, se nell'avviso di ricevimento non sono state indicate le generalità del soggetto che riceve la raccomandata o nel caso in cui la firma di questi sia illeggibile, la notifica è comunque valida, in quanto detti elementi sono sostituiti dall'accertamento dell'ufficiale postale(ex articolo 2700 codice civile) che è pubblico ufficiale.

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