Notifica a società commerciali di atti impoesattivi - la procedura

Già con l'ordinanza numero 13016, datata 24 luglio 2012, i giudici di piazza Cavour sono intervenuti in tema di notifica alle società commerciali destinatarie degli accertamenti tributari, e delle successive cartelle esattoriali a fronte di omesso pagamento degli importi iscritti a ruolo.

Il principio sancito è quello in base al quale la notifica degli avvisi di accertamento e delle cartelle esattoriali deve essere perfezionata presso la sede sociale. In alternativa, quando la notifica presso la sede sociale risulta non esperibile, la notifica deve avvenire nei riguardi dell persone fisiche che la rappresentano, che risultano individuate negli atti e la cui residenza coincide con il domicilio fiscale della società. Solo in ultima istanza, la notifica può essere effettuata con il ricorso all'affissione nell'albo del comune in cui la società è domiciliata.

In altre parole, per la Corte di Cassazione, il criterio sussidiario della notifica al legale rappresentante della società può essere invocato solo se sussistono due condizioni:

  1. il legale rappresentante è chiaramente identificato nell'atto;
  2. il comune di residenza del legale rappresentante e quello del domicilio fiscale della società, coincidono.

Le norme che regolano la procedura di notifica degli atti tributari sono quelle previste dal dpr 600/1973. In particolare l'articolo 60 dispone che la notifica debba essere eseguita, anche dai messi comunali, nel luogo di domicilio fiscale del destinatario, salva l'ipotesi di elezione di domicilio.

In questo caso, l'elezione di domicilio deve risultare da un atto comunicato all'ufficio tributario. L'elezione di domicilio ha effetto dal trentesimo giorno successivo a quello della data di ricevimento delle comunicazioni da parte dell'ufficio locale dell'agenzia delle Entrate e, secondo la Corte di cassazione (vedasi sentenza 6114/2011), prevale sul domicilio fiscale.

I contribuenti residenti all'estero sono obbligati a comunicare all'Agenzia delle Entrate la residenza, la sede legale o il domicilio eletto per la notifica degli atti fiscali. In difetto, il fisco è legittimato a notificare gli atti mediante spedizione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo della residenza estera rilevato dai registri dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero o a quello della sede legale estera risultante dal registro delle imprese.

Solo se le procedura di notifica appena indicate non vanno a buon fine, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 60, comma 1 lettera e) del dpr 600/1973, le quali prevedono che, qualora nel comune nel quale deve eseguirsi la notifica non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, l'avviso del deposito prescritto dall'articolo 140 del Codice di procedura civile, in busta chiusa e sigillata, deve essere affisso nell'albo comunale e la notifica, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, s'intende perfezionata nell'ottavo giorno successivo a quello di affissione.

Con un'unica differenza nel caso di notifica di atti tributari. L'articolo 140 del codice di procedura civile stabilisce, infatti, in caso di assenza del destinatario e di rifiuto, mancanza, assenza o inidoneità delle persone abilitate a ricevere la copia dell'atto, che l'ufficiale giudiziario provveda a dare notizia al destinatario tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

La Cassazione, con la sentenza 6102/2011, ha ritenuto, invece, non necessaria la spedizione della raccomandata informativa quando nel comune nel quale deve eseguirsi la notifica non v’è abitazione, ufficio o azienda del contribuente. E' bene chiarire che la fattispecie è relativa ad irreperibilità non temporanea (ma assoluta) del destinatario della notifica. In tale circostanza, secondo i giudici di piazza Cavour, la notifica può essere perfezionata mediante l'affissione dell'avviso nell'albo comunale, senza necessità di ulteriore raccomandata informativa, e la notifica stessa si intende eseguita nell'ottavo giorno successivo a quello di affissione.

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Stai leggendo Notifica a società commerciali di atti impoesattivi - la procedura Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 13 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria notifica atti tributari e contributivi Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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