Notifica della cartella esattoriale – termini di decadenza e di prescrizione

I termini di decadenza e prescrizione variano a seconda del tipo di credito preteso nella cartella esattoriale

La cartella esattoriale deve essere notificata entro termini ben precisi. Questi termini si distinguono in termini di decadenza e termini di prescrizione.

I termini di decadenza, ove non rispettati, comportano la perdita della possibilità di esercitare un determinato potere. Ad esempio, nel caso della cartella esattoriale notificata oltre il termine di decadenza, l'ente creditore perde il potere di procedere alla riscossione tramite ruolo.

Resta salvo, tuttavia, il credito preteso, che potrebbe essere recuperato mediante le procedure ordinarie previste dal codice di procedura civile, quali ad esempio il ricorso per decreto ingiuntivo.

I termini di decadenza non possono essere sospesi nè interrotti (a differenza dei termini di prescrizione). In altre parole, la decadenza è impedita solo dal compimento dell'atto previsto dalla legge (o dall'accordo delle parti).

I termini di prescrizione, invece, ove non rispettati, comportano l'estinzione del diritto. Una volta decorsa la prescrizione, pertanto, l'ente creditore non può più chiedere il pagamento nè tramite ruolo nè tramite altre procedure.

I termini di prescrizione possono essere sospesi o interrotti. Ad esempio, interrompe la prescrizione la richiesta di pagamento o il riconoscimento del debito da parte del debitore. Dal giorno dell'interruzione, inizia a decorrere ex novo il termine di prescrizione.

In materia di riscossione tramite ruolo, i termini di prescrizione e di decadenza sono diversi a seconda del tipo di credito per cui si procede.

Per tale motivo non si può dire che esista un termine di prescrizione proprio della cartella. Il termine di prescrizione esiste, ma è diverso a seconda del tipo di tributo oggetto dell'iscrizione a ruolo.

In linea generale e con estrema sintesi, si può affermare che il termine di prescrizione della cartella (ovvero il termine entro il quale la cartella deve essere notificata) segue quello del tributo riscosso.

Tranne alcune eccezioni, come avremo modo di vedere. In particolare per quel che riguarda cartelle esattoriali emesse per la riscossione di crediti erariali o in seguito a sentenza passata in giudicato.

Ma esaminiamo in dettaglio i termini di prescrizione e decadenza per natura del credito.

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Commenti e domande dei lettori

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  • giorgio76 3 febbraio 2016 at 22:16

    Ho un pò di confusione in testa...
    Il comune dove sono nato sta cercando in ogni modo di far cassa.
    Mi è stata notificata una cartella relativa al mancato pagamento TARSU per gli anni 2010, 2011, 2012. La procedura di notifica è stata alquanto scorretta, infatti pur non avendo la residenza nella casa di proprietà mia e di mio fratello da dieci anni, ora disabitata avendo anche mio fratello cambiato residenza, la cartella è stata notificata presso quell'indirizzo il 10 gennaio 2016. Giusto per caso nostro padre, passando da lì, ha pensato bene di andare a ritirare la cartella falsificando la mia firma. Evitando le lungaggini che comporterebbe il dimostrare la fallacità di questa notifica, tenendo conto del fatto che prima del 10 gennaio 2016 non mi è mai stato notificato nulla, posso pensare che tutti i tributi relativi ai tre anni possano essere andati in prescrizione (eventualmente sarebbe stata valida quella relativa al 2012 se notificata entro il 31/12/2015...)? In questo caso, cosa dovrei fare? Chiedere prima prova di eventuale notifica (presso, ovviamente, la mia residenza nonché abitazione abituale) all'ente della riscossione? Posso fare ciò tramite posta elettronica certificata essendo a 1000 chilometri dagli uffici dell'ente?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Annapaola Ferri 11 febbraio 2016 at 05:21

      Non volendo (e non potendo) procedere con querela di falso, dal momento che suo padre rischierebbe di trovarsi coinvolto nella vicenda (l'impiegato addetto alla consegna della posta in giacenza potrebbe ricordare chi ha firmato come destinatario, senza contare il fatto che sicuramente avrà registrato almeno gli estremi del documento di identità ) non le resta che considerare corretto il perfezionamento di una notifica, che, altrimenti, sarebbe risultata irrimediabilmente viziata.

      Quando c'è omissione di dichiarazione TARSU,le annualità che possono essere accertate e pretese dall'amministrazione comunale sono cinque. Con una notifica effettuata entro il 31 dicembre 2015, può essere pretesa la TARSU relativa al 2010 (il termine di decadenza è il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il tributo avrebbe dovuto essere versato).

      Tenga anche presente che sono diversi i tempi in cui va considerata perfezionata la notifica per mittente e destinatario. Per il decorso del termine di decadenza va considerata la data in cui l'amministrazione consegna l'atto all'ufficio postale. Per il decorso dei termini di impugnazione dell'atto,il destinatario deve prendere a riferimento la data di consegna da parte del postino, quella di ritiro dalla posta in giacenza (se effettuato entro 10 giorni dal deposito), la data di compiuta giacenza (10 giorni successivi al deposito) se il ritiro dell'atto è effettuato dopo tale data.

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