Cartella esattoriale e relata in bianco - la notifica è nulla, ma non inesistente

Ancora una volta la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sulla notifica di una cartella esattoriale, consegnata senza che il messo notificatore avesse compilato la relata. Con la sentenza numero 6613 del 15 marzo 2013 i giudici di piazza Cavour hanno ribadito che l'omessa compilazione della relata di notifica di una cartella esattoriale non dà luogo a inesistenza della stessa bensì a nullità, sanabile con la proposizione del ricorso da parte del destinatario dell'atto. Ciò in applicazione del fondamentale principio del raggiungimento dello scopo (articolo 156 cpc) secondo il quale la nullità non può mai essere pronunciata, se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato.

Pertanto, la condizione che la relata non sia stata compilata non dà luogo, a parere dei giudici di legittimità, a inesistenza della notifica, che si verifica quando il relativo tentativo sia avvenuto in luogo e con modalità tali che non sussista alcun collegamento con il destinatario, ma a nullità, sanabile con la presentazione del ricorso da parte del destinatario.

26 febbraio 2012 · Rosaria Proietti

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su cartella esattoriale e relata in bianco - la notifica è nulla, ma non inesistente.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • chiara papa 20 aprile 2012 at 20:58

    Salve, ho ricevuto per raccomandata una cartella esattoriale da Equitalia per una multa risalente al 2008. Tale cartella presenta la relata totalmente in bianco, pertanto (avendo gettato via a suo tempo la busta contenente la cartella) non ho riferimenti circa la data di notifica della stessa. Potrebbero, quindi, essere scaduti i 30 giorni utili per ricorrere al Giudice di Pace oppure la cartella è da ritenersi inesistente e dunque non sono da considerarsi perentori i termini?
    Per di più mi sono state applicate maggiorazioni superiori al 10%, ritenute (da una recente sentenza della cassazione) illegittime.
    Vi prego, avrei bisogno URGENTEMENTE di una vostra risposta. Complimenti per il vostro operato.

    • Rosaria Proietti 21 aprile 2012 at 04:07

      Con la sentenza n. 398/2012 i Giudici di Cassazione hanno affrontato nuovamente il tema della relata di notifica.

      Nel caso specifico esaminato, la relata di notifica contenuta nella copia consegnata al contribuente, sebbene compilata, risultava carente di alcuni elementi e, cioè, della indicazione della data dell'eseguita notifica.

      I giudici hanno esplicitamente affermato che “ai fini della validità della notifica ai sensi dell'art. 148 c.p.c., in caso di contrasto tra i dati risultanti dalla copia di relata allegata all'originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, occorre far riferimento alle risultanze ricavabili dalla copia in possesso del destinatario, mentre, ove in questa manchi qualche elemento essenziale, la sua presenza nella relata allegata all'originale non è idonea ad escludere la nullità della notifica ai sensi dell'art. 160 c.p.c.”.

      Per tali ragioni, rilevando che nella copia della relata di notifica consegnata al contribuente non risultava indicata la data della consegna, la Suprema Corte dichiarava la cartella impugnata insanabilmente nulla, annullando di conseguenza la pretesa del concessionario.

      L'opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell'art. 617 c.p.c., per una cartella esattoriale originata da sanzioni amministrative, deve tuttavia essere attivata nel termine di 20 giorni dalla notifica della cartella, nel caso in cui si contesti la ritualità formale della cartella esattoriale stessa e si adducano vizi di forma del procedimento di esecuzione esattoriale, compresi i vizi strettamente attinenti alla notifica.

      A questo punto, potrebbe presentare ricorso ex art. 617 c.p.c., entro il termine perentorio di venti giorni dalla notifica del primo atto di esecuzione (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento) eccependo l'impossibilità a proporre ricorso prima dell'inizio dell'esecuzione proprio perchè la relata in bianco non le ha consentito di valutare correttamente i termini a difesa.

      Oppure può procedere, prima dell'inizio dell'esecuzione, ex art. 615 c.p.c. che non ha termini per l'impugnazione.

      Sarà comunque necessario consultare un professionista che possa, prendendo visione della documentazione, decidere sulla fattibilità e la convenienza del ricorso in relazione alla probabilità di un suo accoglimento.

    • chiara papa 21 aprile 2012 at 10:37

      Grazie per la cortese risposta!
      Chiara Papa