Se nella relata di notifica in possesso del destinatario manca la data di consegna, la notifica della cartella esattoriale è nulla

Con la sentenza numero 398/2012 del 13 gennaio 2012, i Giudici di Cassazione hanno affrontato nuovamente il tema della relata di notifica.

Nel caso specifico esaminato, la relata contenuta nella copia consegnata al contribuente, sebbene compilata, risultava carente di alcuni elementi e, cioè, della indicazione della data dell'eseguita notifica.

I giudici hanno esplicitamente affermato che “ai fini della validità della notifica ai sensi dell'articolo 148 codice di procedura civile, in caso di contrasto tra i dati risultanti dalla copia di relata allegata all'originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, occorre far riferimento alle risultanze ricavabili dalla copia in possesso del destinatario, mentre, ove in questa manchi qualche elemento essenziale, la sua presenza nella relata allegata all'originale non è idonea ad escludere la nullità della notifica ai sensi dell'articolo 160 codice di procedura civile”.

Per tali ragioni, rilevando che nella copia della relata consegnata al contribuente non risultava indicata la data della consegna, la Suprema Corte dichiarava la cartella impugnata insanabilmente nulla, annullando di conseguenza la pretesa del concessionario.

In tal senso si segnalano, per completetzza, anche le seguenti precedenti sentenze:

    1. Commissione Tributaria Regionale di Milano, sentenza del 28 maggio 2010, numero 61: la relata di notifica è prevista come momento fondamentale nell'ambito del procedimento di notifica sia dal codice di rito che dalla normativa speciale e non è integralmente surrogabile dall'attività dell'ufficiale postale, sicché la sua mancanza, anche nella notifica a mezzo del servizio postale, non può essere ritenuta una mera irregolarità, nella specie deve escludersi che la nullità della notifica possa essere stata sanata dal tempestivo ricorso proposto dal contribuente. La mancata compilazione della relata in violazione dell'articolo 148 cpc, determina non la semplice nullità della notifica, bensì la giuridica inesistenza della stessa, patologia non sanabile in senso assoluto;
    2. Commissione Tributaria Provinciale di Parma, sentenza del 3 novembre 2009, numero 103: La notifica della cartella di pagamento priva della relata di notifica o della quale non sia stata compilata la relata stampigliata sul frontespizio viola il disposto dell'articolo 148 cpc e tale vizio di legittimità inficia, per nullità derivata, la cartella stessa.

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  • chiara papa 20 aprile 2012 at 20:58

    Salve, ho ricevuto per raccomandata una cartella esattoriale da Equitalia per una multa risalente al 2008. Tale cartella presenta la relata totalmente in bianco, pertanto (avendo gettato via a suo tempo la busta contenente la cartella) non ho riferimenti circa la data di notifica della stessa. Potrebbero, quindi, essere scaduti i 30 giorni utili per ricorrere al Giudice di Pace oppure la cartella è da ritenersi inesistente e dunque non sono da considerarsi perentori i termini?
    Per di più mi sono state applicate maggiorazioni superiori al 10%, ritenute (da una recente sentenza della cassazione) illegittime.
    Vi prego, avrei bisogno URGENTEMENTE di una vostra risposta. Complimenti per il vostro operato.

    • Rosaria Proietti 21 aprile 2012 at 04:07

      Con la sentenza n. 398/2012 i Giudici di Cassazione hanno affrontato nuovamente il tema della relata di notifica.

      Nel caso specifico esaminato, la relata di notifica contenuta nella copia consegnata al contribuente, sebbene compilata, risultava carente di alcuni elementi e, cioè, della indicazione della data dell'eseguita notifica.

      I giudici hanno esplicitamente affermato che “ai fini della validità della notifica ai sensi dell'art. 148 c.p.c., in caso di contrasto tra i dati risultanti dalla copia di relata allegata all'originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, occorre far riferimento alle risultanze ricavabili dalla copia in possesso del destinatario, mentre, ove in questa manchi qualche elemento essenziale, la sua presenza nella relata allegata all'originale non è idonea ad escludere la nullità della notifica ai sensi dell'art. 160 c.p.c.”.

      Per tali ragioni, rilevando che nella copia della relata di notifica consegnata al contribuente non risultava indicata la data della consegna, la Suprema Corte dichiarava la cartella impugnata insanabilmente nulla, annullando di conseguenza la pretesa del concessionario.

      L'opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell'art. 617 c.p.c., per una cartella esattoriale originata da sanzioni amministrative, deve tuttavia essere attivata nel termine di 20 giorni dalla notifica della cartella, nel caso in cui si contesti la ritualità formale della cartella esattoriale stessa e si adducano vizi di forma del procedimento di esecuzione esattoriale, compresi i vizi strettamente attinenti alla notifica.

      A questo punto, potrebbe presentare ricorso ex art. 617 c.p.c., entro il termine perentorio di venti giorni dalla notifica del primo atto di esecuzione (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento) eccependo l'impossibilità a proporre ricorso prima dell'inizio dell'esecuzione proprio perchè la relata in bianco non le ha consentito di valutare correttamente i termini a difesa.

      Oppure può procedere, prima dell'inizio dell'esecuzione, ex art. 615 c.p.c. che non ha termini per l'impugnazione.

      Sarà comunque necessario consultare un professionista che possa, prendendo visione della documentazione, decidere sulla fattibilità e la convenienza del ricorso in relazione alla probabilità di un suo accoglimento.

    • chiara papa 21 aprile 2012 at 10:37

      Grazie per la cortese risposta!
      Chiara Papa