Quando viene individuato il momento in cui si perfeziona la notifica del'atto

Il combinato disposto dell'articolo 149 del codice di procedura civile e dell'articolo 4, comma terzo, della legge 890/82, nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione dell'atto da parte del destinatario anziché a quella, antecedente, di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza del 26 novembre 2002, numero 477.

Dai principi espressi nella sentenza consegue che il momento di perfezionamento della notifica effettuata a mezzo del servizio postale, viene individuato:

  • per il notificante, nella data di consegna dell'atto all'agente notificatore o alle poste (per gli avvocati che si avvalgono della notifica diretta attraverso il servizio postale la data di notifica coincide, invece, con quella di spedizione);
  • per il destinatario, nella data di ricevimento dell'atto attestata dall'avviso di ricevimento, o dopo i dieci giorni di giacenza previsti in caso di temporanea irreperibilità del destinatario.

La Corta di Cassazione, con sentenza numero 24858 del 24 novembre 2011 ha chiarito che la prova della data di avvenuta notifica, quando si utilizza il servizio postale, non è rinvenibile nella data del timbro apposto sulla busta, ma nella data dell'avviso di ricevimento. Ciò perché la data del timbro postale sulla busta corrisponde a quella di smistamento del plico presso l'ufficio postale e non all'effettivo recapito al destinatario, che può anche avvenire in data successiva.

I giudici di piazza Cavour aggiungono, tuttavia, che l'onere di provare la tempestività dell'opposizione grava sull'opponente, che può adempiere esibendo la relata di notifica apposta in calce all'atto a lui consegnato e che in ogni caso deve essere esibito dalla parte notificante.

29 agosto 2011 · Giorgio Valli

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Commenti e domande dei lettori

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  • roberta74 21 ottobre 2011 at 21:34

    salve a tutti ho una domanda da porvi...il 14 giugno ho preso una multa per divieto di sosta..quest'ultima diceva che avevo 10 giorni per pagarla..il giorno dopo sono partita per il mare e da brava cittadina ho portato con me la multa per pagarla..ovviamente me ne sono dimenticata..il 31 agosto sono tornata a casa e nella buchetta c'era una avviso di raccomandata,colore verde del 3 Agosto..ovviamente il giorno dopo al mio rientro l'ho ritirata (1 settembre)...ovviamente tutte le mie intenzioni erano per pagarla, in buona fede quando leggo che ho 60 giorni dalla notifica per pagarla o fare ricorso me la prendo comoda tanto da come viene spiegato il verbale qualsiasi persona ignorante i materia di multe crede di avere tempo fino a fine ottobre...oggi parlando con un vigle mi mi dice che non è così .. mi arriverà una sanzione perchè ho pagato in ritardo ...in quanto trascorsi dieci giorni di deposito in posta la multa per loro è notificata....quindi i termini erano entro il 16 ottobre..( l'ho pagata il 20 ottobre) ...mi sembrano truffe legalizzate ...e se io fossi stata in ospedale o all'estero ?al ritorno, oltre alla multa anche un'altra multa per non aver pagato la prima perchè decorsi i tempi.....mi domando i 60 giorni non dovrebbero partire da quando il destinatario firma per ricevimento della raccomandata,""

    • Simone Saintjust 22 ottobre 2011 at 04:44

      Un atto si intende notificato dopo dieci giorni di giacenza negli uffici postali (compiuta giacenza). Se fosse come lei suggerisce (termini a partire dalla data in cui si firma la ricevuta) basterebbe non ritirare mai nulla ...