Notifica della cartella esattoriale a destinatario temporaneamente irreperibile

Anche nel caso di notifica della cartella esattoriale a destinatario temporaneamente irreperibile, i termini per impugnare l'atto decorrono dal decimo giorno successivo all'invio della raccomandata informativa (o dalla data di ritiro dell'atto se anteriore)

Come abbiamo visto nella sezione precedente, la notifica di un avviso di accertamento ad un soggetto temporaneamente irreperibile prevede il deposito dell'atto nella casa comunale e la comunicazione al destinatario attraverso l'invio di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

La notifica della cartella esattoriale a destinatario temporaneamente irreperibile, dunque, deve intendersi perfezionata dopo dieci giorni (compiuta giacenza) dalla spedizione della raccomandata informativa o al momento del ritiro dell'atto, se intervenuto in data anteriore alla compiuta giacenza. Pertanto, ed è questo l'aspetto che interessa, i termini per impugnare la cartella esattoriale decorrono dalla compiuta giacenza o dal ritiro dell'atto, se intervenuto prima della compiuta giacenza.

Per quanto attiene invece la notifica della cartella esattoriale a soggetto temporaneamente irreperibile, fino alla pronuncia della Corte Costituzionale del 22 novembre 2012, i termini del ricorso decorrevano dal giorno successivo a quello di affissione dell'avviso di deposito all'albo comunale, così come disposto dall'articolo 26 del dpr 602/1973.

La citata sentenza della Corte Costituzionale, infatti, ha dichiarato illegittima la differenza esistente, nei riguardi di un soggetto temporaneamente irreperibile, fra la procedura di notifica della cartella esattoriale e quella dell'avviso di accertamento (o di un atto civile).

Secondo i giudici costituzionali, la normativa sulla notifica della cartella esattoriale a soggetto temporaneamente irreperibile non garantiva l'effettiva conoscenza, al destinatario, del tentativo di notifica. Peraltro, la difformità di procedura applicata fra la notifica della cartella esattoriale e quella di un avviso di accertamento, quando venga riscontrata la temporanea irreperibilità del destinatario, appare, ad avviso dei giudici della Consulta, illogica ed ingiustificata.

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  • francesca2 11 aprile 2013 at 19:25

    bbuongiorno,
    vi racconto in breve cosa è successo.
    il 14 Marzo vi viene consegnata dal postino una cartella esattoriale equitalia con una sanzione del 30% perchè secondo l'agenzia delle entrate il primo avviso mi era stato consegnato ad ottobre del 2011. Non avendo ricevuto nulla mi sono recata all'agenzia delle entrate chiedendo spiegazioni. La sua risposta è stata che per la posta risultavo irirreperibile. Mi ha detto di recarmi alle poste per farmi fare una dichiarazione scritta sulla motivazione della irreperibilità. Il postino inizialmente ha dichiarati che non riusciva a trovare il civico pio però quando gli è stato chiesto di fare una dichiarazione scritta, ha dichiarato che ero irreperibile perchè sul campanello non c'era nome e cognome. Così, pur non d'accordo con la sua dichiarzione, non solo perchè il nome e cognome c'era ma anche perchè nel caso in cui non ci fosse stato bastava suonare il campanello( è una casa singola!!!), mi sono recata da equitalia per pagare la cifra ricalcolata. Poi successivamente sono andata all'agenzia delle entrate che mi ha detto:" Signora non le possiamo far pagare la cifra con le sanzioni ridotte perchè il postino ha dichiarato che non non ha potuto consegnare il primo avviso perchè sul campanello non c'era il suo nome e cognome sul campanello, per cui per noi lei non vuol farsi trovare. Deve tornare all'equitalia e pagare la differenza". Allora io mi chiedo:" è possibile che il mio destino sia legato alla dichiarazione di un postino e che la sua dichiarazione venga considerata apriori vera e la mia falsa!!!?. Ho intenzione di rivolgermi ad un giudice di pace perchè mi sento offesa e lesa nei miei diritti. Cosa mi consigliate!?
    Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente

    • Annapaola Ferri 12 aprile 2013 at 09:07

      Non deve rivolgersi al Giudice di Pace adesso, ma deve prima procedere con querela di falso nei confronti del postino.