Notifica della cartella esattoriale a destinatario temporaneamente irreperibile

Anche nel caso di notifica della cartella esattoriale a destinatario temporaneamente irreperibile, i termini per impugnare l'atto decorrono dal decimo giorno successivo all'invio della raccomandata informativa (o dalla data di ritiro dell'atto se anteriore)

Come abbiamo visto nella sezione precedente, la notifica di un avviso di accertamento ad un soggetto temporaneamente irreperibile prevede il deposito dell'atto nella casa comunale e la comunicazione al destinatario attraverso l'invio di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

La notifica della cartella esattoriale a destinatario temporaneamente irreperibile, dunque, deve intendersi perfezionata dopo dieci giorni (compiuta giacenza) dalla spedizione della raccomandata informativa o al momento del ritiro dell'atto, se intervenuto in data anteriore alla compiuta giacenza. Pertanto, ed è questo l'aspetto che interessa, i termini per impugnare la cartella esattoriale decorrono dalla compiuta giacenza o dal ritiro dell'atto, se intervenuto prima della compiuta giacenza.

Per quanto attiene invece la notifica della cartella esattoriale a soggetto temporaneamente irreperibile, fino alla pronuncia della Corte Costituzionale del 22 novembre 2012, i termini del ricorso decorrevano dal giorno successivo a quello di affissione dell'avviso di deposito all'albo comunale, così come disposto dall'articolo 26 del dpr 602/1973.

La citata sentenza della Corte Costituzionale, infatti, ha dichiarato illegittima la differenza esistente, nei riguardi di un soggetto temporaneamente irreperibile, fra la procedura di notifica della cartella esattoriale e quella dell'avviso di accertamento (o di un atto civile).

Secondo i giudici costituzionali, la normativa sulla notifica della cartella esattoriale a soggetto temporaneamente irreperibile non garantiva l'effettiva conoscenza, al destinatario, del tentativo di notifica. Peraltro, la difformità di procedura applicata fra la notifica della cartella esattoriale e quella di un avviso di accertamento, quando venga riscontrata la temporanea irreperibilità del destinatario, appare, ad avviso dei giudici della Consulta, illogica ed ingiustificata.

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