Notifica della cartella esattoriale al de cuius - La vicenda che ha portato alla pronuncia della Suprema Corte

Una donna lamentava il fatto che una cartella esattoriale fosse intestata a lei e non al marito defunto che aveva presentato l'anno prima il modello unico.

Un vizio, questo, del tutto irrilevante per la Suprema Corte.

I giudici di piazza Cavour, infatti, hanno spiegato come l'articolo 65 II comma dpr. numero 600/1973 prevede che la comunicazione, da detta norma prevista, sia presentata direttamente o trasmessa mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento onde deve escludersi che la stessa possa essere sostituita da altre fonti di conoscenza indirette.

Infatti, in caso di morte del contribuente, la notifica della cartella esattoriale a lui intestata è legittimamente effettuata presso l'ultimo domicilio del defunto ed efficace nei confronti degli eredi, ove questi ultimi non abbiano tempestivamente provveduto alla comunicazione prescritta dall'articolo 65, ultimo comma, del dpr 29 settembre 1973, numero 600, il quale si riferisce alle sole variazioni anagrafiche riguardanti l'indirizzo del destinatario.

Inoltre, non assumono alcun rilievo le indicazioni contenute nella dichiarazione dei redditi, le quali non possono validamente sostituire la predetta comunicazione, che dev’essere presentata direttamente all'ufficio o trasmessa mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

18 ottobre 2013 · Giuseppe Pennuto

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  • antoweb 7 novembre 2013 at 08:49

    Gentile Simonetta Folliero,
    la ringrazio per le risposte. A questo punto la mia domanda è, come è possibile che un giudice dichiari sanabile un vizio di notifica e chiedere la rinotifica se il verbale inziale non è stato mai notificato (notificato al vecchio indirizzo significa mai notifdicato o comunque oltre i 90 giorni). In diversi forum ho letto che se il verbale iniziale fu notificato al vecchio indirizzo significa che era scaduto il termine di 90 giorni, quindi come si può sanare?
    Grazie

    • Simonetta Folliero 7 novembre 2013 at 09:01

      Il riferimento era generico e limitato, naturalmente, alla circostanza in cui la notifica viziata sia stata comunque perfezionata nei 90 giorni. I vizi di notifica possono essere sempre valutati dal giudice come sanabili o meno.

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