Notifica della cartella esattoriale al de cuius - Gli eredi sono obbligati a comunicare dati identificativi e recapiti all'Amministrazione finanziaria

Dalla sentenza in esame deriva l'obbligo per gli eredi del de cuius di rendere noti all'Amministrazione finanziaria, le proprie generalità e i propri recapiti per permettere la notifica di atti tribututari riguardanti il contribuente deceduto.

Altrimenti la via alternativa è quella di effettuare la notifica direttamente al recapito della persona deceduta.

Dunque, è valida la cartella di pagamento intestata al contribuente ormai defunto e notificata presso il suo ultimo domicilio, al di là della dichiarazione di successione già presentata all'ufficio delle imposte.

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  • antoweb 7 novembre 2013 at 08:49

    Gentile Simonetta Folliero,
    la ringrazio per le risposte. A questo punto la mia domanda è, come è possibile che un giudice dichiari sanabile un vizio di notifica e chiedere la rinotifica se il verbale inziale non è stato mai notificato (notificato al vecchio indirizzo significa mai notifdicato o comunque oltre i 90 giorni). In diversi forum ho letto che se il verbale iniziale fu notificato al vecchio indirizzo significa che era scaduto il termine di 90 giorni, quindi come si può sanare?
    Grazie

    • Simonetta Folliero 7 novembre 2013 at 09:01

      Il riferimento era generico e limitato, naturalmente, alla circostanza in cui la notifica viziata sia stata comunque perfezionata nei 90 giorni. I vizi di notifica possono essere sempre valutati dal giudice come sanabili o meno.

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