Notifica cartella esattoriale: decesso debitore » Che succede in questo caso?

A chi effettuare la notifica della cartella esattoriale in caso di decesso del contribuente

E' legittima la notifica della cartella esattoriale a casa del contribuente deceduto qualora gli eredi non si facciano trovare.

Questo importante principio è stato stabilito dalla Corte di Cassazione la quale, con la pronuncia 17430/2013, ha sancito che: È valida la cartella di pagamento intestata al contribuente ormai defunto e notificata presso il suo ultimo domicilio, al di là della dichiarazione di successione già presentata all'ufficio delle imposte. Il debito con l'amministrazione finanziaria dichiarato nel modello Unico va quindi saldato dagli eredi.

A parere degli Ermellini, pertanto, in caso di decesso del contribuente, la cartella esattoriale va notificata agli eredi, che devono indicare i propri recapiti.

In mancanza di questi, la cartella esattoriale va comunque inviata all'indirizzo del de cuius.

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  • antoweb 7 novembre 2013 at 08:49

    Gentile Simonetta Folliero,
    la ringrazio per le risposte. A questo punto la mia domanda è, come è possibile che un giudice dichiari sanabile un vizio di notifica e chiedere la rinotifica se il verbale inziale non è stato mai notificato (notificato al vecchio indirizzo significa mai notifdicato o comunque oltre i 90 giorni). In diversi forum ho letto che se il verbale iniziale fu notificato al vecchio indirizzo significa che era scaduto il termine di 90 giorni, quindi come si può sanare?
    Grazie

    • Simonetta Folliero 7 novembre 2013 at 09:01

      Il riferimento era generico e limitato, naturalmente, alla circostanza in cui la notifica viziata sia stata comunque perfezionata nei 90 giorni. I vizi di notifica possono essere sempre valutati dal giudice come sanabili o meno.

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