Atto MOF - l'avviso di cortesia

Diciamo subito che si tratta del primo tentativo di notifica di una cartella esattoriale effettuata da Poste Italiane per conto di Equitalia. Il codice T&T indica, appunto, il numero della cartella esattoriale emessa da Equitalia e della cui notifica si occupa l'apposito servizio di Poste Italiane.

L'aggiudicazione a Poste Italiane della gara indetta da Equitalia mette la parola fine, almeno per il futuro, all'enorme contenzioso instauratosi sulla presunta irregolarità della notifica diretta (raccomandata A/R inviata al debitore direttamente da Equitalia) della cartella esattoriale. Equitalia ha sempre sostenuto, confortata dalla giurisprudenza di legittimità , la correttezza della notifica postale diretta, richiamando la norma che recita la notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento.

Tuttavia, le Commissioni Tributarie ed i Giudici di Pace, non hanno sempre condiviso l'interpretazione della norma fornita da Equitalia, ritenendo che il legislatore, disponendo che la notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento abbia solo voluto individuare lo strumento (la raccomandata A/R inviata al debitore) di cui avrebbero potuto servirsi, esclusivamente, coloro che risultano legittimati alla notifica, ovvero gli ufficiali della riscossione, gli agenti della polizia municipale, i messi comunali, e altri soggetti abilitati da Equitalia nelle forme previste dalla legge.

Ed ecco risolto il problema: aggiudicatasi la gara indetta da Equitalia, Poste Italiane ha legittimato il ruolo di buona parte dei portalettere, abilitandoli a svolgere attività di "messi notificatori" e dotandoli, quindi, delle credenziali indispensabili a perfezionare la notifica delle cartelle esattoriali senza incorrere nel rischio di impugnazione per vizio di procedura. Poste Italiane ha infatti erogato un corso professionale e rilasciato, ai soggetti abilitati ad operare nell'attività di notifica, uno speciale "patentino".

In pratica, adesso, i messi notificatori accreditati da Poste Italiane identificano proprio gli altri soggetti, individuati dalla norma contestata, abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge. Una notifica della cartella esattoriale, quella effettuata dai messi notificatori di Poste Italiane per conto di Equitalia, a prova di qualsiasi "toga rossa" presente nei collegi delle commissioni tributarie (o fra i giudici di pace, se la cartella esattoriale origina dal mancato pagamento di una multa). Ed inoltre, economicamente conveniente per Equitalia, potenzialmente massiva e capillare sul territorio. C'è solo da chiedersi se le spese di notifica rimarranno le stesse per i destinatari dell'atto.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Roberto Bernabò 7 novembre 2014 at 20:40

    Ho ricevuto un avviso di cortesia senza la specifica atto MOF, ma il testo coincide in tutto e per tutto a quello riportato in questo articolo.

    Può essere che senza la dicitura atto MOF si possa trattare di un atto giudiziario qualsiasi o di una semplice multa?

    O devo invece predispormi all'invio di una cartella esattoriale?

    • Ludmilla Karadzic 7 novembre 2014 at 21:48

      Può darsi abbiano cambiato l'intestazione del modello da lasciare in caso di temporanea irreperibilità del destinatario. Ma, la tipologia di documento di cui si parla nell'articolo si riferisce essenzialmente ad un accordo siglato da Poste Italiane con Equitalia per la notifica di cartelle esattoriali, anche originate da multe non pagate.

      Ciò non esclude tuttavia, che siano intervenuti successivamente anche accordi con i Comuni per la notifica dei verbali di multa. In questo senso, un suo feedback sulla questione sarebbe enormemente apprezzato e ci darebbe modo di aggiornare l'articolo per tenere informati altri lettori. Grazie.