Notifica degli atti - quando il portiere dichiara di essere stato incaricato a riceverli

Come sappiamo, quando la notifica è effettuata a mani del portiere dello stabile, la relata deve rendere conto della preventiva ricerca di altre persone, conviventi o addette alla casa in cui risiede il destinatario. Inoltre, il destinatario deve essere successivamente informato, dell'avvenuta notifica, con raccomandata AR.

Tuttavia se il portiere dichiara di essere stato incaricato espressamente dal destinatario a ricevere gli atti a lui indirizzati, allora vale una presunzione di sussistenza di tale incarico, e quindi il portiere viene considerato come addetto alla casa del destinatario.

Ne consegue che, in tale circostanza, non è più necessaria la preventiva ricerca di altre persone conviventi con il destinatario, nè quest'ultimo deve essere successivamente informato dell'avvenuta notifica con raccomandata AR.

Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 332/15.

15 gennaio 2015 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Notifica degli atti - quando il portiere dichiara di essere stato incaricato a riceverli Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 15 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria notifica atti tributari e contributivi Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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