Notifica degli atti tributari nulla senza l'invio della raccomandata informativa

Obbligatoria una raccomandata informativa che renda noto il destinatario dell'avvenuto recapito dell'atto tributario, nel caso in cui la consegna sia effettuata a persona diversa. In assenza, la notifica dell'atto tributario è insabilmente nulla.

Raccomandata informativa nella procedura di notifica degli atti tributari

Questo il principio applicato dalla Commissione Tributaria Provinciale di Novara con la sentenza numero 35 del 28 giugno 2010.

La vicenda trae origine da un ricorso presentato da un contribuente che si era visto notificare una cartella di pagamento per € 81.576,78 a seguito di avviso di accertamento.

Il contribuente ha impugnato la cartella eccependo la nullità della notifica dell'avviso di accertamento, in quanto questo era stato consegnato alla moglie e gli non era stata inviata la raccomandata informativa prevista dall'articolo 60, DPR 600/1973 così come modificato dal decreto legge 4 luglio 2006, numero 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, numero 248.

Tale disposizione, infatti, prevede esplicitamente che “se il consegnatario non è il destinatario dell'atto o dell'avviso, il messo consegna o deposita la copia dell'atto da notificare in busta che provvede a sigillare e su cui trascrive il numero cronologico della notifica, dandone atto nella relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto stesso. Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto. Il consegnatario deve sottoscrivere una ricevuta e il messo da notizia dell'avvenuta notifica dell'atto o dell'avviso, a mezzo lettera raccomandata informativa”.

Precedentemente alla modifica normativa, l'invio della raccomandata informativa non era sempre obbligatorio: ciò era previsto, se gli atti venivano notificati ex articolo 139 codice di procedura civile personalmente dall'ufficiale giudiziario, “dai messi comunali o dai messi speciali autorizzati dall'ufficio delle imposte” (articolo 60, DPR 600/1973), soltanto se l'atto veniva consegnato al portiere o al vicino di casa; la raccomandata informativa era, invece, sempre necessaria nel caso di notifica a mezzo posta “se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell'atto” (articolo 7, co. 6, legge 891/1981).

Con la modifica intervenuta nel 2006, quindi, l'invio della raccomandata informativa è stato esplicitamente esteso a tutti i casi in cui l'atto è consegnato a persona diversa dal destinatario, a prescindere dal fatto che la notifica avvenga a mezzo posta piuttosto che mediante consegna da parte dell'ufficiale giudiziario o di uno degli altri soggetti abilitati.

Conseguentemente l'omesso invio della raccomandata informativa ha violato esplicitamente il dettato legislativo e, come ha affermato la stessa Commissione, ha leso il diritto di difesa dell'articolo 24 Cost.

Conseguentemente, non solo l'avviso di accertamento ma anche la stessa cartella di pagamento su di esso fondata è stato annullata.

L'interpretazione citata, che appare assolutamente corretta, apre con evidenza nuove frontiere di tutela per il contribuente, che spesso non riceve tale raccomandata informativa, e gli permette di impugnare anche atti che altrimenti dovrebbero essere considerati definitivi.

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