Notifica degli atti – nulla senza la firma del ricevente

È nulla la notifica a mezzo posta se l'avviso di ricevimento non è sottoscritto da chi ha ricevuto l'atto.

In tema di notifica di atti a mezzo posta, l'articolo 4, comma 1, della Legge 20 novembre 1982, numero 890, prevede che l'avviso di ricevimento di piego raccomandato, completo in ogni sua parte, nonché munito di bollo dell'ufficio postale con la data del giorno di consegna, sia spedito, in raccomandazione, all'indirizzo predisposto dall'ufficiale giudiziario mentre, al comma 3 della citata disposizione, si afferma che l'avviso di ricevimento costituisce prova dell'eseguita notifica.

Ai sensi dell'articolo 7 della stessa legge, inoltre, è previsto che l'agente postale consegni il piego nelle mani proprie del destinatario, sebbene dichiarato fallito, e che l'avviso di ricevimento ed il registro di consegna debbano essere firmati dalla persona alla quale è effettuata la consegna.

Nel caso in cui la consegna del plico sia effettuata a persona diversa dal destinatario, la firma del ricevente deve essere apposta su entrambi i suddetti documenti (avviso di ricevimento e registro di consegna), con la specificazione della qualità rivestita dal consegnatario, e l'indicazione se trattasi di familiare o di convivente, anche temporaneo, addetto alla casa o al servizio, portiere o vicino di casa.

Premesso il quadro normativo, possiamo fare le seguenti precisazioni.

Se l'avviso di ricevimento non è affatto firmato, la notifica deve ritenersi nulla, in quanto risulta violato l'articolo 7 della Legge 20 novembre 1982, numero 390, che prevede appunto la necessità della sottoscrizione da parte del ricevente.

Se invece l'avviso di ricevimento contiene una firma, sia pure illegibile, la notifica deve ritenersi valida in quanto la normativa citata non prevede la necessità di una firma leggibile da parte del ricevente. Inoltre, se non sono specificate le generalità della persona consegnataria del plico, si presume che la consegna sia stata fatta al destinatario (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza del 27 aprile 2010, numero 9962).

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25 novembre 2010 · Antonella Pedone

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  • FRANCESCO MATRISCIANO 6 aprile 2011 at 11:31

    SALVE, IN DATA 08.08.2010 MI è STATA ELEVATA UNA MULTA PER UNA SOSTA VIETATA. AVENDO RESIDENZA IN UNA CASERMA, SOLO IL 19.11.2010 è STATO RILASCIATO UN AVVISO DI GIACENZA C/O L'UFFICIO IN CUI LAVORO SENZA ALCUNA FIRMA ED IDENTIFICAZIONE DI CHI HA RICEVUTO L'AVVISO.PURTROPPO SOLO OGGI 04.04.2011 SONO VENUTO A CONOSCENZA DELLA GIACENZA ED HO PROVVEDUTO A RITIRARLA.PREMESSO CHE L'UFFICIO POSTALE NN HA VOLUTO RILASCIARMI ALCUNA COPIA DELL'AVVENUTO RITIRO IN DATA ODIERNA, POSSO PROPORRE RICORSO PER I TERMINI DI NOTIFICA E LA MANCANZA DI ELEMENTI PER INFDIVIDUARE L'EFFETTIVO RICEVENTE DELL'AVVISO DI GIACENZA?

    • cocco bill 6 aprile 2011 at 18:30

      Ciao Francesco. Il suo quesito andrebbe riproposto nella sezione "multe e ricorsi" del nostro forum.

      La registrazione al forum è da noi gradita, ma non è necessaria per poter ottenere risposta.

      Potrà inserire il suo quesito e leggere la risposta dei consulenti anche come semplice ospite visitatore, non registrato.

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