Notifica degli atti – conoscenza legale e conoscenza fattuale [Commento 2]

  • Stefania Mante 12 ottobre 2015 at 13:42

    Buongiorno, vorrei sapere una cosa, ho ricevuto oggi un avviso bonario dal comune di Roma, per il mancato pagamento di sanzioni pecuniarie amministrative per violazione alle norme del codice della strada. In allegata c'è la fotocopia della raccomandata da me mai ritirata, con apposto il timbro che dice "Non ritirata al 90 giorno...giacenza mittente" il timbro non si legge correttamente. Io non ha mai ricevuto nessuna notifica della giacenza di questa raccomandata, nessun bigliettino nella posta, nessuna seconda raccomandata che mi avvisava ulteriormente, ero totalmente all'oscuro di questa multa, secondo quello che avete scritto io non sono stata adeguatamente avvisata, non ho avuto la conoscenza legale effettiva dell'atto. Ora come mi devo comportare a chi devo fare ricorso? al giudice di pace? dai vigili...mi potete aiutare, perché trovo assurdo che la multa di divieto di sosta di 41€ sia diventata di 102€.

    • Annapaola Ferri 12 ottobre 2015 at 16:17

      Nell'articolo si parla di notifiche non perfezionate correttamente, ad esempio ad un indirizzo diverso da quello di residenza del destinatario oppure al vecchio indirizzo di residenza dopo i 30 giorni dalla data di avvenuta variazione.

      Purtroppo, la giurisprudenza ha ritenuto valide le notifiche degli atti (multe, cartelle esattoriali, avvisi di accertamento) effettuate servendosi dei normali servizi postali con raccomandata A/R: in questo caso, qualora il destinatario sia temporaneamente assente ed il postino non individui congiunti del destinatario legittimati a prendere in consegna l'atto, quest'ultimo viene posto in giacenza presso l'ufficio postale e la procedura di notifica s'intende legittimamente perfezionata decorsi dieci giorni (anche se non si provvede al ritiro del plico).

      Non c'è più l'obbligo della seconda raccomandata informativa e il postino deve solo lasciare un avviso di giacenza. Ma se non provvede, è praticamente impossibile dimostrarlo, dal momento che nessuno può escludere che l'avviso sia andato smarrito o sia stato sottratto dalla cassetta postale. Sul problema che le notifiche dirette degli atti attraverso i servizi di Poste Italiane non garantiscano più il destinatario, può consultare questo articolo.

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