Notifica degli atti – conoscenza legale e conoscenza fattuale [Commento 1]

  • dandrea.e 8 gennaio 2014 at 13:44

    Buongiorno io ho una domanda sul tema notifica.

    1. Ho ricevuto a fine 2013 una notifica per omessa dichiarazione dei redditi relativa al 2008 (sono una lavoratrice dipendente e non ho mai avuto bisogno di fare la dichiarazione dei redditi. Nel 2008 ho cambiato azienda e per ignoranza non ho presentato la dichiarazione dei redditi) . Mi dicono che hanno tempo 5 anni per emetterla.

    2. Hanno inviato la notifica al mio indirizzo di residenza a settembre. io non vivo lì - ho il domicilio da un'altra parte - e per motivi di salute per ricovero in ospedale - no ritirato la posta per un paio di mesi. A dicembre ho ritirato in posta una specie di scontrino bianco di inizio settembre che mi diceva di andare alle poste centrali a ritirare un atto lì depositato. Ho ritirato il 30 dicembre (risulta ora sul timbro della busta), data in cui ho potuto leggere la notifica.
    All'agenzia delle entrate mi dicono che non è possibile fare + niente per mediare l'importo della sanzione, che era possibile ridurla ad un sesto solo nei primi 60 giorni, ora mi pago tutto tasse + sanzione + interessi.

    Domanda. Non posso davvero + fare niente? Ha senso prendere un avvocato? E' possibile che lo stato aspetta 5 anni per farmi rilevare un errore nel pagamento delle tasse (su cui devo pagare anche gli interessi) e io non posso avere una dilazione di un paio di mesi per la mediazione, quando ci sono circostanze motivate e documentabili del mio ritardo nella lettura? io a questo punto non so cosa fare. La cartella è ancora nelle mani dell'agenzia delle entrate che quando chiedo se mi concedono di mediare mi dicono che per loro i tempi sono scaduti e la cartella è come se fosse già iscritta a ruolo, ma se poi chiedo di saldare tutto subito per non aspettare 6 mesi le cartelli di equitalia dicono che la cartella è ancora in mano loro ed è possibile.

    Grazie

    • Simone di Saintjust 8 gennaio 2014 at 14:14

      L'Agenzia delle entrate ha rilevato che sono ormai decorsi i 60 giorni dalla notifica dell'accertamento ed il destinatario ha ritenuto di non ottemperare alla pretesa, magari avvalendosi dell'istituto dell'acquiescenza con la riduzione delle sanzioni. Il debito è stato iscritto a ruolo, ma non ancora trasmesso ad Equitalia per la riscossione coattiva.

      Questa la ragione per cui all'Agenzia le riferiscono che, se vuole, può ancora saldare il dovuto senza attendere la notifica della cartella esattoriale da parte di Equitalia e farsi carico, così, di ulteriori spese di esazione. Ma, senza beneficiare dello sconto previsto dalla legge per chi paga entro i sessanta giorni dalla notifica.

      Peraltro, un atto tributario deve essere notificato presso la residenza del destinatario. In caso di temporanea irreperibilità di quest'ultimo la notifica si intende perfezionata decorsi 10 giorni di giacenza presso l'ufficio postale. Nei sei mesi successivi è ancora possibile, per il destinatario, il ritiro della comunicazione. Ma, la data di notifica resta quella successiva ai dieci giorni di giacenza. Mentre a nulla rileva la data di ritiro effettivo della comunicazione.

      Non credo, purtroppo, ci sia spazio per un contenzioso. Devo anche aggiungere che, a mio parere, se trovasse un professionista disposto ad assisterla dietro compenso, si tratterebbe certamente di un professionista per niente onesto.

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