I requisiti per avvalersi del nuovo regime forfetario - Limite dei compensi e dei ricavi per ciascuna tipologia di attività

  • industrie alimentari e delle bevande - il limite per ricavi e compensi è di 45 mila euro;
  • commercio all'ingrosso e al dettaglio - il limite per ricavi e compensi è di 50 mila euro;
  • commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande - il limite per ricavi e compensi è di 40 mila euro;
  • commercio ambulante di prodotti diversi da alimentari e bevande - il limite per ricavi e compensi è di 30 mila euro;
  • costruzioni e attività immobiliari - il limite per ricavi e compensi è di 25 mila euro;
  • intermediari del commercio - il limite per ricavi e compensi è di 25 mila euro;
  • attività dei servizi di alloggio e di ristorazione - il limite per ricavi e compensi è di 50 mila euro;
  • attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi - il limite per ricavi e compensi è di 30 mila euro;
  • altre attività - il limite per ricavi e compensi è di 30 mila euro.

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  • ginger94 6 giugno 2016 at 17:41

    Sono stato socio al 25% di una Snc indebitata con l'inps, Equitalia e fornitori: abbiamo dovuto chiudere in quando avevamo difficoltà ad operare per il durc, e per la crisi nel settore edile.

    Adesso la ditta è cancellata da 18 mesi, ma quando faccio una prova nel sito inps digitando la vecchia partita iva dice che è attiva, nonostante tutti i soci abbiamo cessato le quote.

    Posso aprire nuova attività con regime dei minimi?

    Per attivita intellettuale d'albo, in quando non si puo adoperare con lavoro occasionale, credo che il durc non bisogna presentarlo per consulenze di qualche centinaio di euro, stile la redazione della prestazione energetica degli edifici. Posso usufruire dell'imposta agevolata del 5% ,?non ci sono limiti di età

    Avrò impedimenti per aprire questa attività? Devo pur lavorare visto che è difficile farsi assumere.

    • Giorgio Martini 6 giugno 2016 at 18:58

      La richiesta di cancellazione dell'impresa va fatta alla CCIAA e all'Inps. Dal primo gennaio 2016 coloro che intendono avviare una nuova piccola impresa o attività professionale (aprendo una partita IVA) possono accedere al nuovo regime forfetario semplificato, introdotto dalla Legge di stabilità 2016.

      In questo modo, viene meno l'esigenza di rivolgersi a commercialisti e fiscalisti per la tenuta delle scritture contabili e per il controllo delle scadenze e degli importi da versare all'Agenzia delle entrate.

      Con il nuovo regime forfetario, infatti, l'IRPEF, le addizionali regionali e comunali e l'Irap vengono tutte rimpiazzate da un'aliquota sostitutiva unica, fissata, per i primi cinque anni, al 5% sul reddito imponibile calcolato forfettariamente sull'ammontare dei ricavi o dei compensi. Dal sesto anno in poi, l'aliquota salirà al 15%.

      La regolarità contributiva (DURC) viene richiesta per tutti gli appalti pubblici, per la gestione di servizi ed attività pubbliche in convenzione o concessione; per i lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di concessione ovvero a denuncia inizio attività (DIA), prima dell'inizio dei lavori; per l'iscrizione all'Albo dei Fornitori.

      Potrà avere problemi nella misura in cui i creditori della snc intenderanno pignorare i beni a lei intestati (compresi quelli della ditta individuale): come socio di una snc, infatti, lei risponde solidalmente ed illimitatamente dei debiti acquisiti nel tempo dalla società. In pratica un qualsiasi creditore potrà chiederle conto di tutti i debiti vantati nei confronti della società in nome collettivo di cui era socio prima della liquidazione.