Le semplificazioni contabili per chi aderisce al nuovo regime forfetario

Fermo restando l'obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi, i contribuenti che applicano il regime forfetario:

  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, dal versamento dell'Iva e da tutti gli obblighi previsti in materia di Imposta sul valore aggiunto (ad eccezione degli obblighi di numerazione e di conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali, di certificazione dei corrispettivi e di conservazione dei relativi documenti);
  • non sono tenuti a operare le ritenute (occorrerà solo indicare in dichiarazione il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all'atto del pagamento degli stessi non è stata operata la ritenuta e l'ammontare dei redditi stessi), così come alle stesse non sono assoggettati (rilasciando un'apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva) i propri ricavi e compensi;
  • sono esclusi dall'applicazione degli studi di settore e dai parametri.

Alla semplicità di computo del reddito, a cui abbiamo già accennato, si accompagna, dunque, ad una estrema semplificazione degli adempimenti fiscali: il soggetto che accede al regime forfetario è esonerato dagli obblighi contabili ai fini Iva (compreso la dichiarazione e la comunicazione annuale) e delle imposte sui redditi, non è soggetto a ritenute, non è sostituto d'imposta, è escluso dall'applicazione dell'Irap e degli studi di settore.

Riassumendo, il nuovo regime forfetario è caratterizzato da:

  • esonero completo dall'obbligo di tenuta delle scritture contabili ad eccezione della conservazione dei documenti contabili;
  • esonero dell'applicazione dell'IVA (salvo il caso in cui vi siano acquisti di beni e servizi INTRA-UE per un importo superiore a 10.000 euro);
  • esonero dall'eventuale applicazione della ritenuta d'acconto su fatture emesse o ricevute;
  • esclusione da studi di settore o parametri;
  • esonero dall'invio dello spesometro;
  • esonero dalla comunicazione delle dichiarazioni d'intento ricevute;
  • esonero dalla comunicazione black-list;
  • determinazione del reddito su base forfetaria (una % da calcolarsi sull'ammontare dei ricavi o compensi)
  • applicazione di un'imposta sostitutiva (IRPEF, relative addizionali e IRAP) nella misura del 5% per i primi cinque anni (dal sesto anno in poi l'imposta sostitutiva salirà al 15%;

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Stai leggendo Le semplificazioni contabili per chi aderisce al nuovo regime forfetario Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 28 dicembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria avvio attività Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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