Le semplificazioni contabili per chi aderisce al nuovo regime forfetario

Fermo restando l'obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi, i contribuenti che applicano il regime forfetario:

  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, dal versamento dell'Iva e da tutti gli obblighi previsti in materia di Imposta sul valore aggiunto (ad eccezione degli obblighi di numerazione e di conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali, di certificazione dei corrispettivi e di conservazione dei relativi documenti);
  • non sono tenuti a operare le ritenute (occorrerà solo indicare in dichiarazione il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all'atto del pagamento degli stessi non è stata operata la ritenuta e l'ammontare dei redditi stessi), così come alle stesse non sono assoggettati (rilasciando un'apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva) i propri ricavi e compensi;
  • sono esclusi dall'applicazione degli studi di settore e dai parametri.

Alla semplicità di computo del reddito, a cui abbiamo già accennato, si accompagna, dunque, ad una estrema semplificazione degli adempimenti fiscali: il soggetto che accede al regime forfetario è esonerato dagli obblighi contabili ai fini Iva (compreso la dichiarazione e la comunicazione annuale) e delle imposte sui redditi, non è soggetto a ritenute, non è sostituto d'imposta, è escluso dall'applicazione dell'Irap e degli studi di settore.

Riassumendo, il nuovo regime forfetario è caratterizzato da:

  • esonero completo dall'obbligo di tenuta delle scritture contabili ad eccezione della conservazione dei documenti contabili;
  • esonero dell'applicazione dell'IVA (salvo il caso in cui vi siano acquisti di beni e servizi INTRA-UE per un importo superiore a 10.000 euro);
  • esonero dall'eventuale applicazione della ritenuta d'acconto su fatture emesse o ricevute;
  • esclusione da studi di settore o parametri;
  • esonero dall'invio dello spesometro;
  • esonero dalla comunicazione delle dichiarazioni d'intento ricevute;
  • esonero dalla comunicazione black-list;
  • determinazione del reddito su base forfetaria (una % da calcolarsi sull'ammontare dei ricavi o compensi)
  • applicazione di un'imposta sostitutiva (IRPEF, relative addizionali e IRAP) nella misura del 5% per i primi cinque anni (dal sesto anno in poi l'imposta sostitutiva salirà al 15%;

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Commenti e domande dei lettori

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  • ginger94 6 giugno 2016 at 17:41

    Sono stato socio al 25% di una Snc indebitata con l'inps, Equitalia e fornitori: abbiamo dovuto chiudere in quando avevamo difficoltà ad operare per il durc, e per la crisi nel settore edile.

    Adesso la ditta è cancellata da 18 mesi, ma quando faccio una prova nel sito inps digitando la vecchia partita iva dice che è attiva, nonostante tutti i soci abbiamo cessato le quote.

    Posso aprire nuova attività con regime dei minimi?

    Per attivita intellettuale d'albo, in quando non si puo adoperare con lavoro occasionale, credo che il durc non bisogna presentarlo per consulenze di qualche centinaio di euro, stile la redazione della prestazione energetica degli edifici. Posso usufruire dell'imposta agevolata del 5% ,?non ci sono limiti di età

    Avrò impedimenti per aprire questa attività? Devo pur lavorare visto che è difficile farsi assumere.

    • Giorgio Martini 6 giugno 2016 at 18:58

      La richiesta di cancellazione dell'impresa va fatta alla CCIAA e all'Inps. Dal primo gennaio 2016 coloro che intendono avviare una nuova piccola impresa o attività professionale (aprendo una partita IVA) possono accedere al nuovo regime forfetario semplificato, introdotto dalla Legge di stabilità 2016.

      In questo modo, viene meno l'esigenza di rivolgersi a commercialisti e fiscalisti per la tenuta delle scritture contabili e per il controllo delle scadenze e degli importi da versare all'Agenzia delle entrate.

      Con il nuovo regime forfetario, infatti, l'IRPEF, le addizionali regionali e comunali e l'Irap vengono tutte rimpiazzate da un'aliquota sostitutiva unica, fissata, per i primi cinque anni, al 5% sul reddito imponibile calcolato forfettariamente sull'ammontare dei ricavi o dei compensi. Dal sesto anno in poi, l'aliquota salirà al 15%.

      La regolarità contributiva (DURC) viene richiesta per tutti gli appalti pubblici, per la gestione di servizi ed attività pubbliche in convenzione o concessione; per i lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di concessione ovvero a denuncia inizio attività (DIA), prima dell'inizio dei lavori; per l'iscrizione all'Albo dei Fornitori.

      Potrà avere problemi nella misura in cui i creditori della snc intenderanno pignorare i beni a lei intestati (compresi quelli della ditta individuale): come socio di una snc, infatti, lei risponde solidalmente ed illimitatamente dei debiti acquisiti nel tempo dalla società. In pratica un qualsiasi creditore potrà chiederle conto di tutti i debiti vantati nei confronti della società in nome collettivo di cui era socio prima della liquidazione.