Gli ultimi articoli pubblicati nel blog

Alienazione infraquinquennale dell'immobile acquistato con agevolazioni fiscali prima casa e mancato riacquisto entro un anno - Un esempio di causa di forza maggiore

22 aprile 2017 - Giorgio Valli

Come è noto, la decadenza dall'agevolazione prima casa, per non avere stabilito la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile entro il termine di 18 mesi dall'acquisto, resta impedita dal sopravvenire di una causa di forza maggiore, da intendersi quale impedimento oggettivo caratterizzato dalla non imputabilità (anche a titolo di colpa), inevitabilità ed imprevedibilità dell'evento. Così come dal sopravvenire di una causa di forza maggiore può essere impedita la decadenza dell'agevolazione prima casa qualora il contribuente alieni l'immobile acquistato con il bonus fiscale e non proceda, entro un anno, al riacquisto di una nuova casa da adibire ad abitazione principale per se stesso o per i propri familiari. I giudici della Corte di cassazione, con la sentenza 6076/2017, [...]

Se il debitore ammette l'esistenza del debito al creditore cedente, la società di recupero crediti cessionaria non può avvalersi di tale ammissione ma deve provarne comunque l'esistenza

22 aprile 2017 - Rosaria Proietti

Qualora il creditore, nei cui confronti il debitore abbia ammesso stragiudizialmente l'esistenza del credito (ad esempio con una scrittura privata oppure tramite uno scambio epistolare finalizzato alla ricerca di un accordo sui tempi di rimborso) ceda il credito ad un terzo (tipicamente una società di recupero crediti) quest’ultimo, benché divenuto cessionario (pro solvendo o pro soluto che sia) del credito, non fruisce della valenza di prova legale di tale confessione stragiudiziale, non verificandosi, per espressa volontà del legislatore, alcuna traslazione degli effetti giuridici della confessione come prova vincolante a chi di quest’ultima intende avvalersi. Qualora, dunque, il cessionario la invochi nei confronti del ceduto, competerà al libero convincimento del giudice [...]

Una volta raggiunta l'indipendenza economica, il figlio maggiorenne, che perde il posto di lavoro, non ha più diritto all'assegno di mantenimento

22 aprile 2017 - Marzia Ciunfrini

Una volta raggiunta la capacità lavorativa, e quindi l'indipendenza economica, la successiva perdita dell'occupazione non comporta la reviviscenza dell'obbligo del genitore al mantenimento dei figli maggiorenni. Si tratta del principio di diritto enunciato, nella sentenza 6509/2017, dai giudici della Suprema Corte di cassazione, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità di una decisione precedentemente assunta e riguardante il caso di un soggetto che aveva abbandonato il posto di lavoro a tempo indeterminato per sceglierne un altro con contratto a tempo determinato; contratto che non era stato successivamente rinnovato, determinando, così, la richiesta di percepire nuovamente l'assegno di mantenimento posto a carico del genitore. [...]

Contratti di locazione (affitto) » Nuove regole: scopriamo il canone concordato

21 aprile 2017 - Andrea Ricciardi

Dopo un decreto del governo, arrivano nuove regole per i contratti di locazione a canone concordato: vediamo quali sono le novità più importanti. Affitti a canone concordato, via libera. In un decreto del ministero delle Infrastrutture le nuove regole per le locazioni agevolate. Lo sconto esteso anche per i contratti a dottorandi e studenti iscritti ai master. Ma cosa si intende per canone concordato? Approfondiamo la questione nei paragrafi successivi. Vediamo, più nel dettaglio, di cosa si tratta quando si parla di canone concordato nei contratti di locazione o affitti. Al via dal [...]

Nulla la notifica effettuata dall'Ufficiale giudiziario che non rileva che il cognome sul citofono era quello del defunto marito della ricorrente

20 aprile 2017 - Roberto Petrella

L'articolo 143 del codice di procedura civile dispone che, se non sono conosciuti la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario, l'ufficiale giudiziario esegue la notifica mediante deposito di copia dell'atto nella casa comunale dell'ultima residenza o, se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario. Tuttavia, qualora l'ufficiale giudiziario non abbia rinvenuto il destinatario della notifica nel luogo risultante dal certificato anagrafico in suo possesso, è tenuto a svolgere ogni ulteriore ricerca e indagine dandone conto nella relata di notifica, dovendo ritenersi, in difetto di notizie su dette ulteriori ricerche, che la notifica sia nulla. Nella specie (sentenza Corte di cassazione 8638/2017) l'ufficiale giudiziario non aveva rilevato che il [...]

Come contestare un avviso di accertamento fiscale con la produzione della documentazione bancaria

20 aprile 2017 - Giorgio Valli

Nelle ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione da parte del contribuente, la legge abilita l'Ufficio delle imposte a servirsi di qualsiasi elemento probatorio ai fini dell'accertamento del reddito e, quindi, a determinarlo anche con metodo induttivo ed anche utilizzando, in deroga alla regola generale, presunzioni semplici prive dei requisiti di cui al dpr 600/1973. A fronte della legittima prova presuntiva offerta dall'Ufficio, incombe sul contribuente l'onere di dedurre e provare i fatti impeditivi, modificativi o estintivi della pretesa fiscale. Ma, quali requisiti deve avere la prova contraria, posta a carico del contribuente, per dimostrare assenza di redditi imponibili, ovvero che la disponibilità patrimoniale presunta dall'Agenzia delle entrate non dipende [...]

Overbooking: di cosa si tratta e come tutelarsi » Qualche dritta per il consumatore

19 aprile 2017 - Gennaro Andele

Nelle ultime settimane, abbiamo spesso sentito parlare, a causa di alcuni accadimenti noti, del fenomeno dell'overbooking, adottato dalle compagnie aeree: vediamo di cosa si tratta e come tutelarsi. Quando parliamo di overbooking facciamo riferimento ad una pratica commerciale molto comune, adottata dalle compagnie aeree, che si può tradurre in italiano con il termine “sovraprenotazione”. Essa consiste nel vendere più biglietti di quanti siano gli effettivi posti a disposizione. Ciò comporta un più facile riempimento dei posti in fase di prenotazione ed un conseguente aumento dei guadagni. Le compagnie possono permettersi questo rischio (calcolato) in [...]

Dichiarazione dei redditi - Le deduzioni più comuni

18 aprile 2017 - Giorgio Valli

Dichiarazione dei redditi e deduzioni - aspetti generali La deduzione, in molti casi, non può essere calcolata sull'intera spesa sostenuta ma su di un ammontare massimo fissato dalla legge, come ad esempio, per i contributi versati alle forme pensionistiche complementari. La deduzione nella maggior parte dei casi può essere fruita solo nel limite del reddito complessivo. L'eventuale eccedenza non può quindi essere chiesta a rimborso né portata in deduzione nel periodo d'imposta successivo, tranne che non vi sia una espressa previsione normativa. La deduzione spetta solo per gli oneri e le spese indicati nel Testo Unico delle Imposte sul Reddito (TUIR) o in altre disposizioni di legge. Gli oneri e le spese portate in deduzione abbattono il reddito complessivo nel periodo [...]

Dichiarazione redditi 2017: al via la precompilata » Date, novità e tutte le informazioni utili al contribuente

18 aprile 2017 - Andrea Ricciardi

Parte ufficialmente la stagione della dichiarazione redditi, per prima cosa si comincia con la precompilata: ecco quali sono date, novità e altre informazioni utili al contribuente. Dichiarazione redditi 2017: parte l'operazione precompilata. I documenti sono disponibili sia per chi presenta il modello 730 sia per chi presenta il modello Redditi, e il contribuente e i soggetti delegati possono visualizzare la dichiarazione e l'elenco delle informazioni disponibili, con l'indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative. Sono circa 30 milioni i moduli pubblicati dalla Agenzia delle Entrate. L'invio del [...]

Rintraccio debitori - Come complicare le ricerche anagrafiche del creditore

18 aprile 2017 - Ludmilla Karadzic

Quando un soggetto, ed in particolare un debitore, si rende irreperibile presso la propria residenza anagrafica nel Comune A, tanto da essere cancellato da quei registri anagrafici e si trasferisce successivamente in altro Comune B, acquisendovi la residenza, il creditore si trova nell'impossibilità di risalire, consultando i registri anagrafici del Comune A (di ultima residenza) alla nuova residenza del debitore acquisita nel Comune B. Infatti, l'articolo 7, comma 2, del regolamento anagrafico della popolazione residente vigente (dpr 223/1989) prevede che in caso di ricomparsa di una persona cancellata per irreperibilità deve provvedersi a nuova iscrizione anagrafica: il che determina, in caso di ricomparsa in un comune diverso da quello di cancellazione, una interruzione nella [...]

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