Mutuo » - Prostituirsi per poterlo pagare - Una storia triste

Mutuo » - Prostituirsi per poterlo pagare - Premessa

Ufficialmente sono casalinghe: quello che sanno i mariti è che ogni tanto fanno qualche "consulenza", i figli invece non sanno proprio nulla.

Casalinghe sono e casalinghe restano ma su internet e in camere affittate in incognito sono prostitute.

E lo sono per necessità.

Perché con i soldi che prendono dai clienti, ci pagano il mutuo.

Mutuo » - Prostituirsi per poterlo pagare - Il fatto

Siamo a Montesilvano, un paesino, in provincia di Pescare.

Recenti cronache avevano già raccontato, qualche mese fa, di un'estetista cinquantenne che, rimasta disoccupata, era stata sorpresa a fare sesso a pagamento con un alto funzionario, in un appartamento.

Ma il blitz dei carabinieri dell'altro giorno, ha portato alla luce un'altra storia, quella di una ventottenne di Collecorvino.

All'arrivo dei carabinieri, mentre la collega sudamericana, tentava la fuga lanciandosi dal balcone al primo piano, all'arrivo dei militari li ha aspettati nella stanza, dove si trovava con un cliente, ben sapendo che non esiste il reato di prostituzione.

Lo faccio per perchè ho un mutuo da pagare , ha dichiarato la donna.

Prima di diventare una gentildonna lavorava saltuariamente come operaia, ma un anno fa hanno smesso di chiamarla.

Ha aspettato un po', ma le rate del mutuo doveva pagarle comunque, e allora ha deciso così.

Una scelta forzata, racconta la giovane, che non a caso l'ha portata dritta a Montesilvano dove, secondo le stime degli investigatori, sulla base degli annunci pubblicati sui siti Internet specializzati, gli appartamenti a luci rosse sarebbero almeno una cinquantina.

Alloggi scelti con cura, spesso da padroni di casa inconsapevoli, nelle zone più centrali.

Abitazioni possibilmente all'interno di palazzine uffici e studi professionali mettono il cliente al riparo da ogni imbarazzo: uomini di ogni età e di ogni ceto e professione che a Montesilvano non abitano, ma spesso ci lavorano e approfittano della pausa pranzo per un incontro sessuale che a quell'ora non li costringe a inventarsi scuse o bugie con mogli e fidanzate, come invece sarebbe per un'eventuale uscita serale.

Con questo lavoro, la ragazza, prende cento euro a cliente e può arrivare a guadagnare settemila euro in un mese.

Ma, è solo una delle tante, che potrebbe raccontare decine di altre storie di donne con mariti operai in cassa integrazione che si prostituiscono per 30 euro, al fine di pagare le rate del mutuo, tasse e bollette.

Lei, invece, ha solo clienti di "livello": imprenditori, politici, calciatori, che ogni tanto la incontrano al supermercato.

Se sono soli la salutano, altrimenti girano la testa, consapevoli di non poter, in quel momento, incontrare il suo sguardo.

29 aprile 2013 · Patrizio Oliva

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su mutuo » - prostituirsi per poterlo pagare - una storia triste.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.