Qualche dritta per affrontare il mutuo dopo il divorzio

Il divorzio, quindi, oltre ad essere un momento emotivamente difficile per una coppia, è anche un periodo dispendioso, basti pensare ai costi di pratiche e avvocati.

Risolvere la questione del mutuo, di conseguenza, sarebbe manna dal cielo, ma non è un'operazione facile.

Ma qualche soluzione sembra esserci. Le vie più consigliate da intraprendere sono tre: continuazione, uscita o estinzione dal mutuo.

Se si sceglie la continuazione del mutuo, praticamente non ci saranno differenze fra le condizioni contrattuali pre e post divorzio ed entrambi i coniugi dovranno pagare la propria parte.

Si tratta di un opzione adatta a chi vuole continuare a dividere la spesa perché né il marito né la moglie possono sostenere da soli questo finanziamento. L'unica cosa da fare sarà mettere nero su bianco l'accordo sul verbale di separazione.

L'uscita dal mutuo di uno dei due coniugi intestatari del contratto, invece, è un'operazione più complicata e bisognerà rivolgersi alla banca per sapere se si può fare o meno.

In pratica, la banca valuterà se il coniuge che decide di continuare il mutuo è in grado di farlo autonomamente oppure no.

L'altro coniuge, invece, in casi particolari, potrà richiedere la restituzione di parte delle rate versate: in questi casi, però, si rischia facilmente di finire in tribunale.

L'ultima e più felice opzione è l'estinzione del mutuo.

Estinguendo il mutuo, infatti, si risolverebbe il problema del pagamento delle rate, ma ovviamente questo non è sempre possibile.

In alternativa, si può pensare di vendere la casa e cedere il mutuo al nuovo acquirente, sperando che abbia un matrimonio più fortunato.

6 marzo 2014 · Andrea Ricciardi

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