Le banche non possono concedere mutui ipotecari per un importo superiore al reale valore dell'immobile oggetto di compravendita

Secondo quanto disposto dal Testo unico sulle leggi in materia bancaria e creditizia, le banche non possono concedere mutui ipotecari per un importo superiore al reale valore dell'immobile oggetto di compravendita.

L'ammontare massimo dei finanziamenti di credito fondiario non può superare l'80% del valore del bene ipotecato. Tale valore può essere aumentato fino al 100% solo se vengono prestate garanzie integrative rappresentate da fideiussioni bancarie e assicurative o da altre idonee garanzie.

Infatti, è logico che un bene non può costituire garanzia al di là del proprio valore. Pertanto se è perfettamente concepibile che un finanziamento possa essere chiesto oltre che per l'acquisto di un immobile, anche per le ulteriori spese, che siano per l'acquisto, la ristrutturazione o altro, certamente a fronte del finanziamento dovranno esservi ulteriori garanzie.

L'eventuale sforamento nell'erogazione di un mutuo bancario del valore reale dell'immobile non comporta la nullità del contratto. Le norme vigenti, infatti, non sono finalizzate a garantire chi richiede il finanziamento, ma piuttosto a garanzia della banca.

Queste le considerazioni svolte, in tema di importo massimo erogabile del mutuo, dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza numero 23954/15.

21 giugno 2015 · Annapaola Ferri

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