La guida al mutuo ipotecario » mancato pagamento delle rate ed esecuzione immobiliare

Sia ben chiaro che il pignoramento non conviene a nessuno. Né al debitore (che perde l'immobile) né al creditore che deve sostenere costi (sia in termini di tempo che economici) per recuperare la liquidità agendo sull'ipoteca e vendendo la casa all'asta (dopo un lungo iter e con prezzi spesso molto inferiori alla media di mercato).

Ma purtroppo le esecuzioni immobiliari sono in aumento. Una tendenza, conseguenza dell'attuale fase di stretta creditizia che colpisce tanto le imprese quanto le famiglie, che trova conferma nel dato delle sofferenze bancarie.

Nell'ultimo bolletino Abi (Associazione bancaria italiana) emerge che a fine anno le sofferenze sono salite al 3,14% rispetto al 2,43% di dicembre 2010. Ma, in caso di mutuo ipotecario, come si arriva al pignoramento e, soprattuto, come si può evitarlo?

La legge italiana dà una mano al debitore che sta pagando un mutuo: prima che il creditore possa sferrare l'ultimo attacco, il debitore può collezionare ben sei cartellini gialli.

L'articolo 40 del Testo unico bancario stabilisce infatti che quando il pagamento di una rata viene effettuato con un ritardo compreso fra 30 e 180 giorni il debitore può evitare azioni esecutive pagando solo gli interessi di mora.

Solo dopo sette ritardati pagamenti scatta il "cartellino rosso" e il creditore può chiedere il rimborso immediato dell'intero debito. Ed eventaulmente far scattare la procedura di pignoramento dell'immobile.

Ma il cartellino rosso scatta anche dopo un solo pagamento in ritardo, nel caso siano trascorsi più di 180 giorni dalla scadenza prestabilita nel piano di ammortamento dell'ente erogante.

Ovviamente, la regola generale è che quando si è in affanno è sempre bene chiarirlo con la banca per cercare di trovare una soluzione concordata rispetto al corso forzoso previsto dalla legge.

Un'altra mano al debitore arriva dalla moratoria sui mutui.

L'Abi, d'accordo con 13 associazioni dei consumatori, aveva prorogato la possibilità di attivare la sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate mensili su un finanziamento ipotecario nell'ambito del "Piano famiglie". Potevano accedere coloro che stavano rimborsando un mutuo prima casa di importo fino a 150mila, che avevano un reddito imponibile non superiore ai 40mila euro e che nell'ultimo avessero abbiano subito eventi particolarmente negativi (morte, perdita dell'occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).

Un'altra strada per evitare il pignoramento è coprire il rimborso delle rate del mutuo da una polizza Cpi (credit protection insurance).

Ma attenzione: proprio perché questi contratti sono finiti nel mirino dell'Isvap (l'Autorità di vigilanza sulle compagnie assicurative) a causa dell'applicazione di alte provvigioni, bisogna considerare che sono ragionevoli solo se i premi non eccedono l'1-2% del capitale prestato.

18 giugno 2013 · Marzia Ciunfrini

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