La banca può risolvere il contratto di mutuo se c'è ritardato pagamento delle rate per almeno sette volte

La banca può invocare come causa di risoluzione del contratto di mutuo il ritardato pagamento delle rate quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

La risoluzione del contratto per ritardato pagamento comporta la notifica al mutuatario della comunicazione di "decadenza del beneficio del termine" (DBT), con la quale viene richiesto il pagamento in unica soluzione del capitale residuo.

Se il mutuatario non ottempera, la banca dà avvio alle azioni esecutive nei riguardi del debitore principale con il pignoramento e la successiva espropriazione dell'immobile gravato da ipoteca, oppure, se lo ritiene funzionale ad un più rapido ed efficace rimborso del credito, procede nei confronti dei fideiussori.

15 ottobre 2012 · Loredana Pavolini

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