Mutuo poco trasparente: il verdetto

Così, la signora, disperata si è rivolta ad un noto legale torinese, esperto di battaglie contro banche e simili.

Un caso paradossale, unico nel suo genere, secondo l'avvocato.

La signora, oltre ad aver sottoscritto una regolare assicurazione su mutuo soggetto di per sé ad ipoteca, ha dovuto anche accollarsi un derivato.

Il principe del foro, per convincere il giudice della validità delle sue motivazioni, ha fatto leva sulla nullità del contratto per carenza di causa, caposaldo del diritto civile.

Ciò, perché la banca non ha raccolto le informazioni necessarie a verificare il livello di conoscenza dello swap da parte della cliente e soprattutto non c'era equilibrio tra il mutuo e il contratto derivato.

A parere del Giudice torinese, il cliente dell'istituto bancario ben difficilmente avrebbe potuto beneficiare del contratto di swap in quanto l'andamento del tasso di interesse che gli avrebbe determinato un beneficio alla luce delle pattuizioni contrattuali non era concepito come concretamente realizzabile dagli operatori del sistema, a cominciare dalla Banca centrale europea.

Alla radice, c'è una sproporzione di conoscenza tra banca e consumatore.

La signora non era stata adeguatamente informata dalla controparte in ordine all'effettiva alea che entrambi avevano assunto.

28 gennaio 2014 · Giovanni Napoletano

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