Mutuo casa con ipoteca e grosso problema

L'ex compagno di mia madre le aveva intestato una casa, casa sulla quale c'è tutt'ora un mutuo ipotecario di importo non indifferente

L'ex compagno di mia madre le aveva intestato una casa, casa sulla quale c'è tutt'ora un mutuo ipotecario di importo non indifferente.

Poco dopo mia madre è venuta a mancare e secondo successione la casa è passata a me e mia sorella. Il problema riguarda il mutuo: essendo mia madre deceduta prematuramente, il mutuo è ancora a nome del suo ex-compagno, sebbene nell'atto notarile regolarmente trascritto ci sia scritto che mia madre, cosciente dell'ipoteca sulla casa, se ne assumeva completamente gli oneri.

Io e mia sorella viviamo in questa casa da circa due anni dopo il decesso di mia madre e fino a qualche mese fa dalla banca mi era stato consentito di pagare io personalmente il mutuo sebbene a nome di questa persona, firmando io le ricevute, in quanto in banca sostengono che io e mia sorella non abbiamo sufficienti redditi (solo pensione di reversibilità) per fare un passaggio del mutuo. Inoltre in banca hanno precisato che prima di fare un atto di vendita a mia madre questa persona avrebbe dovuto consultare la banca. Da qualche mese non mi è più consentito versare i soldi in sua vece, e con questa persona non intercorrono buoni rapporti.

Mi chiedevo:

1) l'atto di vendita a mia madre è valido?
2) il fatto che il mutuo sia a nome suo può consentirgli di rivalersi sulla casa?
3) come posso pagarlo a questo punto?
4) volendo, nonostante questa situazione, io e mia sorella potremmo vendere la casa, magari poi saldando il mutuo?
5) se il mutuo non viene saldato cercano noi o lui?

Il richiamo fatto dalla banca alla necessità di essere consultata, prima del passaggio di proprietà, afferisce unicamente al problema dell'accollo del mutuo

L'atto di vendita è pienamente valido. Il richiamo fatto dalla banca alla necessità di essere consultata, prima del passaggio di proprietà, afferisce unicamente al problema dell'accollo del mutuo.

Adesso la situazione è questa. C'è un mutuatario (il compagno di sua madre) l'unico legittimato a versare l'importo delle rate del mutuo. I proprietari dell'immobile ipotecato che pur volendo, non possono versare le rate in quanto il mutuo non è a loro intestato. Non ci sono garanzie sufficienti per l'accollo del mutuo ai proprietari dell'immobile.

Una esemplare situazione di stallo. A chi giova tutto questo? Alla banca, naturalmente, che conta di procedere alla revoca del beneficio del termine nei confronti del mutuatario ed alla vendita dell'immobile, magari acquistato all'asta a prezzi di saldo.

E' evidente, e rispondo alla sua domanda, che se l'ex compagno di sua madre non paga, è lui che cercheranno, ma la casa la esproprieranno a lei e sua sorella.

Come uscire da questa situazione?

  1. chiedere al compagno di vostra madre di continuare ad effettuare il versamento delle rate del mutuo;
  2. individuare un conoscente, parente, amico disposto ad offrire le garanzie richieste dalla banca per procedere all'accollo del mutuo in capo ai proprietari;
  3. vendere la casa adesso, e saldare il debito residuo garantito da ipoteca;

27 settembre 2012 · Genny Manfredi

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