Accollo del mutuo non liberatorio - sentenza tribunale di monza

L'acquisto con accollo del mutuo non è sufficiente a liberare il debitore originario dalle obbligazioni assunte se tale condizione non è stata espressamente prevista nel contratto.

La notifica al creditore dell'avvenuto acquisto con accollo, non è sufficiente a liberare il mutuatario originario dalle obbligazioni assunte.

Questo, secondo il Tribunale di Monza, sezione III, che con la sentenza 45/2012, ha sancito che: In caso di accollo non liberatorio, il debitore originario può essere ingiunto di pagare il debito di mutuo residuo; per la quota interessi conglobata nelle rate scadute e non pagate, il medesimo non può invocare la prescrizione di cui all'articolo 2948, comma 4, cod. civ.; non è, invece, tenuto a pagare la quota interessi conglobata nelle rate a scadere; ove, poi, il calcolo degli interessi operato dal creditore procedente sia errato, il debitore può opporsi all'esecuzione, facendo valere che è intimato il pagamento di una somma superiore a a quella effettivamente dovuta.

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Stai leggendo Accollo del mutuo non liberatorio - sentenza tribunale di monza Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 12 aprile 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria mutui casa - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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