La banca è libera di accettare o rifiutare l'accollo al compratore dell'immobile gravato da mutuo

La banca ai sensi dell'articolo 1273 del codice civile è libera di aderire o meno all'accollo comunicato dalle parti contraenti. Inoltre, nel contratto di mutuo originariamente sottoscritto è riportato uno specifico articolo in cui si afferma la facoltà della banca di aderire o meno alla decisione.

La banca in base all'istruttoria che dovrà fare sul nuovo mutuatario, potrà liberamente decidere se ques'ultimo ha la capacità reddituale per rimborsare il finanziamento, ovver se è in grado di rimborsare regolarmente le rate de mutuo; in caso di esito positivo la banca potrà aderire alla richiesta; in caso di esito negativo prima di rifiutare potrà richiedere delle ulteriori garanzie.

Peraltro, la banca di norma si cautela in quanto sempre ai sensi del citato articolo, senza una sua specifica accettazione, la parte venditrice non sarà liberata degli impegni originariamente assunti e quindi la banca avrà la possibilità eventualmente di agire su entrambe i contraenti e non solo sul nuovo proprietario.

15 maggio 2013 · Tullio Solinas

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  • 19felice75 27 ottobre 2015 at 17:46

    Grazie infinite per le informazioni. Penso che un po di tempo l'avremo per rimettere in piedi la barca e non morire di sussidi, sperando che a 40 anni non siamo da rottamare avendo ancora dei figli da crescere. Loro avevano pagato per poco tempo e quindi è rimasto un debito residuo molto alto, inoltre l'agenzia immobiliare aveva fatto in modo che ottenessero più liquidità per affrontare tutte le spese al riguardo. Infatti mia sorella aveva più volte provato ad ottenere una surroga e trasferire il mutuo ad altro istituto, tutto questo però è risultato sempre impossibile da realizzare, alla fine ha dovuto rinunciare. Un'ultima cosa. Potrebbe elencarmi i passi da fare per la registrazione del contratto, al momento abbiamo solo recuperato il testo e aggiunto la clausola che i beni mobili presenti nell'immobile sono di proprietà del comodatario. Grazie ancora.

    • Ornella De Bellis 27 ottobre 2015 at 18:15

      Sono tempi duri per tutti e rivolgo, a lei e sua sorella, un sincero "in bocca al lupo".

      Per quanto riguarda la registrazione del contratto, deve dapprima redigere il modello in forma scritta in duplice copia.

      Qui trova un esempio.

      La registrazione di un atto privato può essere effettuata in qualsiasi ufficio dell'Agenzia (quindi non nell'ufficio di competenza territoriale rispetto al proprio domicilio fiscale), scelto tenendo presente solo la propria comodità , ma è importante recarvisi avendo già con sé:

      1. l'originale e la fotocopia dell'atto da registrare,
      2. marche da bollo da 10,33 euro da applicare su originali e copie ogni quattro facciate scritte e comunque ogni 100 righe
      3. attestato di versamento mod. F23 in originale;
      4. il prestampato per la richiesta di registrazione (md. 69) che trova presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate o qui.
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