MUTUO A TASSO VARIABILE - IL TASSO DI ACCESSO

Nella pratica, analizzando le offerte del mercato, si possono riscontrare diverse situazioni che non rispecchiano la logica espressa in precedenza. Può succedere che la Banca X, che applica uno spread dell'1,70%, offre mutui al 4,9%, mentre la Banca Y, che ha uno spread dell'1,20%, offre mutui al 5,20%.

La risposta a questo mistero si chiama tasso d'accesso. Molte Banche, pubblicizzano un tasso di interesse molto basso, che è applicato solo alle prime rate (da qui il nome di tasso d'accesso).

Trascorso un certo periodo però, il tasso applicato alle rate successive è il cosiddetto tasso a regime, più elevato del tasso d'accesso.

In conclusione, è più importante conoscere lo spread ed il tasso a regime, che farsi abbagliare da pubblicità abilmente ideate.

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24 luglio 2013 · Piero Ciottoli

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  • PromotoreMutui 23 luglio 2008 at 00:58

    Mi permetto di aggiungere una piccola precisazione.
    Da una parte è vero che il parametro di riferimento adottato è lo stesso per tutte le banche (il famoso EurIBOR), ma di EurIBOR ne esistono molti: le banche, abitualmente utilizzano uno tra gli EurIBOR a un mese, a tre mesi, a sei mesi.
    Abitualmente, poi, se un mutuo è indicizzato all'EurIBOR a tre mesi, l'importo della rata cambia al variare del tasso non mensilmente, ma ogni tre mesi, appunto. Ugualmente la rata cambia ogni sei mesi, quando il parametro utilizzato è il "sei mesi".

    I tre valori (a 1, a 3 e a 6 mesi) in condizioni "normali" sono abbastanza vicini tra loro. Ma in periodi come quello che stiamo vivendo (siamo nella seconda metà di luglio, per chi leggesse a distanza di tempo), in cui il mercato del credito è "in tempesta", tra i treindici possono esserci differenze anche molto significative.

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