Mutuo a tasso variabile e rata crescente

Il mutuo a tasso variabile e rata crescente è un contratto di prestito.

Il mutuo a tasso variabile e rata crescente consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto “mutuante” ad un soggetto “mutuatario” che si impegna a restituirlo secondo modalità concordate, dettagliatamente definite nel contratto sottoscritto tra le parti.

Il mutuo a tasso variabile e rata crescente è anche un contratto reale, perché si perfeziona con la consegna del denaro prestato al mutuatario.

Il mutuo a tasso variabile e rata crescente si definisce ipotecario quando la parte che presta il denaro, a garanzia della restituzione dello stesso, iscrive un'ipoteca su un bene di proprietà del mutuatario oppure di altro soggetto (terzo datore di ipoteca) disponibile a fornire tale garanzia.

Il mutuo a tasso variabile e rata crescente è dunque una forma di finanziamento in cui, anche nel caso in cui il tasso di interesse non subisca variazioni, il piano di ammortamento prevede in ogni caso rate d'importo crescente.

Le prime rate sono d'importo molto basso ed aumentano gradualmente, come previsto dalle clausole contrattuali.

A chi è consigliato il mutuo a tasso variabile e rata crescente

Il mutuo a tasso variabile e rata crescente è un tipo di mutuo ideato per coloro che hanno un reddito basso, ma con previsione di miglioramenti nel futuro prossimo (promozioni, scatti d'anzianità, consolidamento di un'attività imprenditoriale o professionale ecc. ecc.).

Chi decide di prendere un mutuo a tasso variabile e rata crescente, per pagare rate iniziali più basse di quelle di un classico mutuo con ammortamento alla francese (caratterizzato da rate periodiche costanti), deve mettere in preventivo che le rate finali saranno d'importo notevolmente superiore rispetto a quest'ultimo. Se un mutuo tradizionale prevede una rata di rimborso di 100, le rate iniziali di un mutuo a tasso variabile e rata crescente saranno magari di 70, ma le rate finali saranno probabilmente pari a 140 o più.

Il mutuo a tasso variabile e rata crescente è consigliato, pertanto, a coloro che sono agli inizi della propria carriera ed hanno aspettative di reddito in crescita o che, comunque, hanno esigenza di pagare rate di importo ridotto per alcuni anni.

Aspetti positivi del mutuo a tasso variabile e rata crescente: rate iniziali basse.

Aspetti negativi del mutuo a tasso variabile e rata crescente: le rate finali sono molto elevate.

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19 luglio 2013 · Piero Ciottoli

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Commenti e domande dei lettori

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  • PromotoreMutui 23 luglio 2008 at 01:33

    Questa tipologia di mutuo è sconsigliabile di fronte a due condizioni "tipo": in caso di "scenario" atteso di aumento dei tassi di interesse (la condizione di "fine 2005" per intenderci) e in caso si pensi che la casa che si sta acquistando pèotrebbe essere rivenduta molto prima della scadenza del mutuo (dopo 5 anni, su una durata di venti o trenta, per esempio).
    Entrambe queste condizioni sono svantaggiose perché se già in un normale ammortamento "francese" nelle prime rate la quota capitale viene restituita "con il contagocce", in questa tipologia di mutuo il capitale si riduce ancora più lentamente all'inizio. Comportando così un maggiore onere in caso di aumento dei tassi, o una maggiore quantità di capitale "intatto" (da restituire) in caso di estinzione anticipata.