Le banche ostacolano il fondo mutui per i giovani precari

Stando alle statistiche, finora, solo 23 banche, e quasi tutte di credito cooperativo, hanno aderito al Fondo, nonostante le condizioni siano del tutto favorevoli per gli istituti di credito.

Infatti dalla fine del 2013, l'esecutivo ha cambiato le regole del Fondo a favore delle banche consentendogli di applicare anche a questi mutui in cui non corrono rischi perché garantiti dai soldi pubblici, il tasso di mercato e non un tasso agevolato come avveniva prima.

Ma la soluzione trovata dall'esecutivo di eliminare il vantaggio economico che il Fondo prevedeva per i giovani precari per non intaccare troppo i guadagni delle banche e indurle a offrire questi mutui garantiti non sembra funzionare visto che sono davvero pochissime le banche che finora hanno aderito al Fondo.

A questo punto, viene spontaneo chiedersi se i 70 milioni di euro stanziati dall'esecutivo non possano essere utilizzati in un altro modo.

16 aprile 2014 · Andrea Ricciardi

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