Mutui - crisi subprime, secondo atto [Commento 1]

  • AGI 25 giugno 2008 at 00:04

    La crisi dei mutui continua a decimare i big di Wall Street: entro il prossimo anno i tagli dei posti di lavoro potrebbero toccare quota 175 mila.

    Dal luglio scorso le compagnie finanziarie hanno annunciato 83 mila licenziamenti in base alle stime di Bloomberg, disponibili sul sito Internet.

    Ma i tagli sono destinati ad aumentare secondo gli esperti del settore e potrebbero superare quelli registrati tra il 2000 e il 2003 quando è saltato il 17% dei posti nel settore bancario. Secondo Gary Goldstein , presidente del Whitney Group, i tagli dovrebbero attestarsi intorno al 35-40%.

    “Il peggio deve ancora venire - ha detto Russ Gerson, responsabile di Gerson Group - Avremo una maggiore contrazione e colpirà tutte le aree dell'investment banking così come tutte le aree a livello globale”.

    Finora l'esposizione ai mutui subprime ha causato 400 miliardi di dollari tra svalutazione e perdite. Citigroup ha annunciato oltre 13 mila tagli, pari a circa il 4% della sua forza lavoro e si prepara a tagliare anche il 10% dei posti nella divisione investment banking.

    L'impatto della crisi si è fatto però sentire anche sul fronte delle merger & acquisition: quest’anno sono stati annunciati accordi per 1.500 miliardi di dollari, il 33% in meno rispetto al 2007.

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