Multe nell'Unione europea - al via lo scambio di informazioni transfrontaliero finalizzato a rendere effettiva l'applicazione delle sanzioni per le infrazioni più gravi [Commento 1]

  • Antonio Renato 1 aprile 2016 at 11:25

    Ho preso una multa per eccesso di velocità ad agosto 2015 nel cantone dei grigioni, in svizzera per un totale di 881 Franchi di cui circa 500 di spese amministrative (superamento di 21 km / ora in extra urbano)

    Dopo notifica via raccomandata della multa da parte della polizia cantonale, mi sono arrivate 3 lettere ordinarie da parte di una società di recupero crediti Svizzera (CrediForm).

    Adesso ho ricevuto raccomandata di pagamento da parte della stessa società con sede in Italia (Modena).

    La società mi inviata a pagare l'importo della multa (comprese le spese amministrative originarie) in via extragiudiziale .

    Hanno potere di eseguire un decreto ingiuntivo? Posso ignorare la cosa?

    • Annapaola Ferri 1 aprile 2016 at 13:17

      Mi sembra eccessivo aspettarsi una risposta che le dia la sicurezza di poter ignorare la cosa.

      E' certo che la Svizzera non appartiene all'Unione Europea e che dunque la sua amministrazione pubblica non potrà giovarsi degli accordi finalizzati al recupero delle sanzioni comminate per le infrazioni più gravi, qual è certamente quella relativa al superamento dei limiti di velocità.

      E' sicuro che per passare alla fase giudiziale finalizzata alla riscossione coattiva di quanto sanzionato (decreto ingiuntivo, precetto e successivo pignoramento) il creditore dovrà farsi carico di spese legali rilevanti (rispetto alla somma in gioco) e dovrà altresì affrontare, preliminarmente, costi per l'accertamento della situazione reddituale e patrimoniale del debitore, onde evitare che il pignoramento risulti poi infruttuoso (della serie cornuto e mazziato).

      Molto probabilmente, gli effetti negativi del debito non saldato si limiteranno ai contatti che la società di recupero a cui è stato affidata la riscossione coattiva della sanzione tenterà di stabilire con lei, debitore inadempiente, attraverso comunicazioni formali scritte, chiamate telefoniche indesiderate (anche presso vicini, parenti e datori di lavoro come talvolta capita) e visite domiciliari non concordate.

      Nel conto, va inserita anche la possibilità che il creditore si affidi al giudice nazionale tramite uno studio legale italiano giusto per una questione di immagine (del tipo colpirne uno per educarne cento).

      Su queste basi, ciascuno potrà valutare la propria propensione al rischio e decidere se pagare o ignorare, almeno per il momento, la cosa.

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