Multe via twitter » Brusca frenata

Multe elevate attraverso twitter? Il ministero dei Trasporti non ha dubbi: per divieto di sosta e i parcheggio in doppia fila serve il vigile urbano in carne ed ossa.

La multe vanno contestate immediatamente all'automobilista, come prevede il codice della strada.

Si ridimensiona quindi il progetto elaborato della polizia municipale di alcune città italiane (compresa la capitale), in base al quale si pensava alla possibilità di utilizzare twitter per semplificare il lavoro dei vigili urbani.

Negli ultimi giorni, infatti, è circolata una nota firmata dal Ministero dei Trasporti.

Poche righe per spiegare che i sistemi di videosorveglianza, ovvero le telecamere, mentre possono essere idonei a dimostrare l'avvenuta violazione, non risultano tuttavia adatti a dimostrare l'assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo. Tale circostanza può essere accertata solo dall'intervento diretto dagli organi di polizia stradale e pertanto non risulterebbe giustificata la contestazione non immediata.

Una scelta contraria potrebbe aprire migliaia di contestazioni a giudice di pace e prefettura, che a Roma rischierebbero di intasare, o peggio mandare in tilt, gli uffici.

Inoltre, la segnalazione di un illecito da parte di privati ove contenga elementi dettagliati quali giorno, mese, anno, ora e luogo preciso, oltre alle generalità di colui che ha contestato il presunto illecito e sia circostanziata ad esempio con l'indicazione di testimoni, obbliga comunque gli agenti ad attivarsi per verificare la fondatezza della stessa.

In parole povere, ciò vuol dire che l'agente deve verificare di persona la mancanza dell'automobilista, o l'impossibilità di identificarlo.

Pena l'annullamento del verbale in sede amministrativa.

L'accertamento quindi, si perfezionerà solamente a seguito del completamento di tale attività, poiché il riconoscimento della responsabilità a carico del destinatario della sanzione amministrativa pecuniaria non può che avvenire sulla base di circostanze accertate direttamente dall'agente.

Viene sottolineata, dunque, la palese illegittimità di un verbale redatto sulla sola base delle dichiarazioni rese dal cittadino senza che per la verifica e la fondatezza delle stesse sia stata effettuata apposita attività istruttoria.

Per la doppia fila e i divieti di sosta, pertanto, per ora torna il vecchio sistema del vigile a piedi armato di blocchetto e penna bic.

22 aprile 2014 · Patrizio Oliva

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