Cosa dice la giurisprudenza sulle infrazioni semaforiche?

La Cassazione ha fatto chiarezza sulla questione della contestazione immediata con alcune sentenze, la 8465/2006, la 7388/2009 e la 23084/2009, che hanno argomentato sull'opportunità della presenza dei vigili e del fermo dell'auto nel caso di passaggio col rosso.

I casi trattati erano, rispettivamente, del 2002, 2003 e 2004, date che precedevano l'emanazione dei decreti di omologazione emanati a seguito della riforma del 2003.

Per essi, quindi, erano applicabili la vecchie disposizioni che, effettivamente, non contemplavano chiarimenti riguardo alla deroga dell'obbligo di fermo e soprattutto riguardo alla presenza del vigile.

Più precisamente, le tre sentenze si basano principalmente sul fatto che, all'epoca, la disposizione che prevedeva il fermo come NON necessario nel caso di passaggio col rosso fosse contenuta in un semplice decreto di regolamentazione del codice della strada.

Dopo la riforma del 2003, invece, questa disposizione era stata introdotta direttamente nel codice della strada, unitamente al comma che prevede espressamente che gli strumenti automatici possano essere utilizzati senza la presenza degli agenti.

L'unico principio che emerge dalle pronunce citate e che può essere semmai utilizzato nelle contestazioni è quello per cui la rilevazione automatica si presta a possibili errori, in tutti i casi in cui, il veicolo, pur avendo impegnato l'incrocio correttamente col semaforo a luce verde, sia costretto a fermarsi, subito dopo al crocevia, per possibili ingorghi, con la conseguente rilevazione non completa delle varie fasi, che solo la presenza del vigile può evitare.

Bisogna, però, osservare che un'asserzione del genere, da sola, potrebbe non risultare sufficiente soprattutto relativamente alle prove in mano agli agenti.

Naturalmente tutto dipende dal caso specifico e dagli elementi in mano al soggetto che intende opporsi.

Una contestazione valida per tutti non esiste, come nella maggioranza dei casi che coinvolgono le multe stradali.

Un verdetto che, invece, offre spunto interessante, per quanto riguarda le contestazioni alle multe, è la 24248/2009.

La pronuncia emanata punta il dito sul fatto che il codice della strada, nel prevedere la non necessarietà del fermo, parla di attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa, tagliando fuori dalle nuove disposizioni introdotte del 2003 tutti i casi in cui il semaforo non sia posto ad un incrocio di strade.

A parere degli Ermellini, quindi, in questi casi valgono le regole generali secondo cui il fermo deve avvenire, quando possibile, e l'eventuale impossibilità deve essere riportata in modo chiaro sul verbale, e ovviamente valutata caso per caso).

Concludendo, il Ministero dei Trasporti, con la nota 67906/07, aveva ribadito che per i dispositivi appositamente approvati per funzionare in modalità totalmente automatica, senza la presenza degli organi di polizia stradale, non vi è obbligo di contestazione immediata dell'infrazione.

3 aprile 2014 · Gennaro Andele

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