Se si usufruisce delle multe scontate bisogna dire addio al ricorso

Come ben sappiamo, in caso si pensi di aver subito una multa ingiustamente, ci sono due alternative.

La prima è il ricorso al prefetto competente per territorio entro 60 giorni dalla data di contestazione o di notifica del verbale. Va presentato al comando dal quale dipende l'agente accertatore o inviato per raccomandata a/r.

In alternativa c'è il ricorso al giudice di pace del luogo della violazione entro 30 giorni dalla data di contestazione o notifica del verbale.

Il giudice, differenza del prefetto, nel caso di rigetto del ricorso non è vincolato a una cifra minima da imporre quale somma da pagare, purché si attenga ai limiti edittali previsti per la violazione.

In entrambi i casi per impugnare una multa non bisogna averla pagata, quindi, proponendo il ricorso, non si può usufruire delle multe scontate.

11 dicembre 2014 · Andrea Ricciardi

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  • osvaldo62 7 febbraio 2014 at 21:16

    Buonasera. In data 28 agosto 2013 mi veniva notificata dal locale Ufficio Postale una contravvenzione al C.d.S. per eccesso di velocità rilevato mediante autovelox accertata il 19.07.2013. Nelle indicazioni di pagamento non vi era alcun riferimento all'ammissione alla riduzione del 30% in caso di pagamento entro i cinque giorni dalla notifica. Per questa ragione proponevo ricorso al Prefetto competente, il quale, condividendo inaspettatamente le controdeduzioni dell'Organo accertatore, lo respingeva ordinandomi il pagamento del doppio della sanzione. Nel caso di specie, l'Organo accertatore ribatteva che “la mancanza di tale indicazione è giustificata dal fatto che il verbale è stato inviato il 09.08.2013 tramite flusso telematico alla società Maggioli che gestisce la stampa e la notifica dei verbali, mentre il D.L. 69/2013 è stato pubblicato in data 20.08.2013 con entrata in vigore il giorno successivo”. Tenendo altresì conto che nel verbale non è fatto alcun riferimento alla notifica affidata a persona diversa dal P.U., chiederei la cortesia di farmi conoscere se, secondo il Vs parere, sussistono le condizioni per un ricorso al Giudice di Pace indicandomi possibilmente le eventuali fonti giurisprudenziali del caso. Grazie

    • Ludmilla Karadzic 8 febbraio 2014 at 06:24

      La legge di conversione del cosiddetto decreto del fare, è entrata in vigore il 21 Agosto 2013 e, dunque, lei ha indubbiamente diritto allo sconto.

      E' altresì indubbio che il verbale notificato debba contenere:

      - l'avviso, rivolto al multato, che potrà pagare con una riduzione del 30% nei primi 5 giorni;
      - l'indicazione precisa (“al centesimo”) della somma che si potrà pagare entro i primi 5 giorni.

      La pubblica amministrazione ha il dovere di informare il contribuente dei propri diritti negli atti a lui notificati. Ma, la giurisprudenza sul mancato rispetto delle norme appena indicate, laddove la PA adduca responsabilità non a lei direttamente riconducibili (il ritardo nella stampa dei moduli attribuibile a terzi) non si è ancora formata, come potrà ben comprendere.

      Il suggerimento è quello di ricorrere al GdP per chiedere comunque l'annullamento della sanzione e, in subordine, per evitare di pagare il doppio della sanzione ed ottenere lo sconto di cui avrebbe potuto beneficiare se fosse stato informato come la legge prescrive.