La problematica del preavviso di accertamento sulle multe scontate

E se trovo la multa sul parabrezza della macchina?

Su questo punto, si era aperta una piccola controversia. Infatti, si parlava espressamente di sconto solo ed esclusivamente nel caso di contestazione immediata e di notifica a casa, quindi, non in caso di preavviso.

Ma i vigili, per elevare una multa per sosta vietata, lasciano un foglio di preavviso sul parabrezza che ai fini della legge non vale nulla!

Così, bisognava chiedere al vigile, se era ancora nei paraggi, o al comando di polizia che aveva emesso la multa di avere la notifica immediata della contravvenzione.

Solo in quel caso si poteva accedere allo sconto.

Fortunatamente però, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno ha fatto chiarezza, emanando un'interpretazione estensiva.

Come spiegato nella nota, anche il preavviso deve essere considerato come una notifica valida a tutti gli effetti.

Questo significa che va applicato lo sconto del 30% se si paga entro i 5 giorni stabiliti.

Quindi, per l'accertamento lasciato direttamente sul veicolo e dunque non in presenza del cittadino, l'agente di Polizia municipale indicherà nei moduli la somma ridotta del 30%, pagabile entro 5 giorni.

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  • osvaldo62 7 febbraio 2014 at 21:16

    Buonasera. In data 28 agosto 2013 mi veniva notificata dal locale Ufficio Postale una contravvenzione al C.d.S. per eccesso di velocità rilevato mediante autovelox accertata il 19.07.2013. Nelle indicazioni di pagamento non vi era alcun riferimento all'ammissione alla riduzione del 30% in caso di pagamento entro i cinque giorni dalla notifica. Per questa ragione proponevo ricorso al Prefetto competente, il quale, condividendo inaspettatamente le controdeduzioni dell'Organo accertatore, lo respingeva ordinandomi il pagamento del doppio della sanzione. Nel caso di specie, l'Organo accertatore ribatteva che “la mancanza di tale indicazione è giustificata dal fatto che il verbale è stato inviato il 09.08.2013 tramite flusso telematico alla società Maggioli che gestisce la stampa e la notifica dei verbali, mentre il D.L. 69/2013 è stato pubblicato in data 20.08.2013 con entrata in vigore il giorno successivo”. Tenendo altresì conto che nel verbale non è fatto alcun riferimento alla notifica affidata a persona diversa dal P.U., chiederei la cortesia di farmi conoscere se, secondo il Vs parere, sussistono le condizioni per un ricorso al Giudice di Pace indicandomi possibilmente le eventuali fonti giurisprudenziali del caso. Grazie

    • Ludmilla Karadzic 8 febbraio 2014 at 06:24

      La legge di conversione del cosiddetto decreto del fare, è entrata in vigore il 21 Agosto 2013 e, dunque, lei ha indubbiamente diritto allo sconto.

      E' altresì indubbio che il verbale notificato debba contenere:

      - l'avviso, rivolto al multato, che potrà pagare con una riduzione del 30% nei primi 5 giorni;
      - l'indicazione precisa (“al centesimo”) della somma che si potrà pagare entro i primi 5 giorni.

      La pubblica amministrazione ha il dovere di informare il contribuente dei propri diritti negli atti a lui notificati. Ma, la giurisprudenza sul mancato rispetto delle norme appena indicate, laddove la PA adduca responsabilità non a lei direttamente riconducibili (il ritardo nella stampa dei moduli attribuibile a terzi) non si è ancora formata, come potrà ben comprendere.

      Il suggerimento è quello di ricorrere al GdP per chiedere comunque l'annullamento della sanzione e, in subordine, per evitare di pagare il doppio della sanzione ed ottenere lo sconto di cui avrebbe potuto beneficiare se fosse stato informato come la legge prescrive.