Il quadro generale definitivo sulle multe ridotte al 30%

Come è possibile ottenere la detrazione del 30 percento sulle multe?

Per accedere al beneficio, è sufficiente pagare la sanzione entro 5 giorni dalla ricezione della notifica.

La notifica si ottiene al momento della consegna del verbale. Direttamente a mano, dal vigile, o a mezzo raccomandata, dal postino.

Allo sconto hanno diritto tutti, anche i neopatentati, tranne che per le infrazioni più gravi, quelle che prevedono la sospensione della patente o la confisca del veicolo, come la guida in stato di ebbrezza o l'eccesso di velocità oltre i 40 km/ ora rispetto al limite: unica condizione è che venga pagata entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica.

Stessa facilitazione anche per le multe trovate sul parabrezza: se non già corredate del bollettino scontato si possono comunque pagare direttamente presso la Polizia locale.

Quando il verbale è notificato a casa, la riduzione del 30% si applica solo sull'importo della sanzione e non sulle spese di notifica, in genere sui 14 euro, che vanno pagate per intero.

Non sono ammessi errori né arrotondamenti, altrimenti si perde il diritto allo sconto e anche a quello del pagamento in misura ridotta, che si applica, come prima, ai versamenti effettuati entro 60 giorni dalla notifica.

Per non sbagliare meglio verificare i giusti importi scontati nella tabella predisposta sul sito della Polstrada dove sono indicati anche i tempi giusti entro cui fare il pagamento e in che modo.

Passiamo invece ad approfondire i temi sulle multe e le questioni controverse, analizzandole e fornendo qualche consiglio.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il quadro generale definitivo sulle multe ridotte al 30%.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • osvaldo62 7 febbraio 2014 at 21:16

    Buonasera. In data 28 agosto 2013 mi veniva notificata dal locale Ufficio Postale una contravvenzione al C.d.S. per eccesso di velocità rilevato mediante autovelox accertata il 19.07.2013. Nelle indicazioni di pagamento non vi era alcun riferimento all'ammissione alla riduzione del 30% in caso di pagamento entro i cinque giorni dalla notifica. Per questa ragione proponevo ricorso al Prefetto competente, il quale, condividendo inaspettatamente le controdeduzioni dell'Organo accertatore, lo respingeva ordinandomi il pagamento del doppio della sanzione. Nel caso di specie, l'Organo accertatore ribatteva che “la mancanza di tale indicazione è giustificata dal fatto che il verbale è stato inviato il 09.08.2013 tramite flusso telematico alla società Maggioli che gestisce la stampa e la notifica dei verbali, mentre il D.L. 69/2013 è stato pubblicato in data 20.08.2013 con entrata in vigore il giorno successivo”. Tenendo altresì conto che nel verbale non è fatto alcun riferimento alla notifica affidata a persona diversa dal P.U., chiederei la cortesia di farmi conoscere se, secondo il Vs parere, sussistono le condizioni per un ricorso al Giudice di Pace indicandomi possibilmente le eventuali fonti giurisprudenziali del caso. Grazie

    • Ludmilla Karadzic 8 febbraio 2014 at 06:24

      La legge di conversione del cosiddetto decreto del fare, è entrata in vigore il 21 Agosto 2013 e, dunque, lei ha indubbiamente diritto allo sconto.

      E' altresì indubbio che il verbale notificato debba contenere:

      - l'avviso, rivolto al multato, che potrà pagare con una riduzione del 30% nei primi 5 giorni;
      - l'indicazione precisa (“al centesimo”) della somma che si potrà pagare entro i primi 5 giorni.

      La pubblica amministrazione ha il dovere di informare il contribuente dei propri diritti negli atti a lui notificati. Ma, la giurisprudenza sul mancato rispetto delle norme appena indicate, laddove la PA adduca responsabilità non a lei direttamente riconducibili (il ritardo nella stampa dei moduli attribuibile a terzi) non si è ancora formata, come potrà ben comprendere.

      Il suggerimento è quello di ricorrere al GdP per chiedere comunque l'annullamento della sanzione e, in subordine, per evitare di pagare il doppio della sanzione ed ottenere lo sconto di cui avrebbe potuto beneficiare se fosse stato informato come la legge prescrive.