Multe e ricorsi presso il giudice di pace » Che succede durante il periodo di ferie?

Durante il periodo di villeggiatura, ricevete una notifica di un verbale di multa presso la vostra abitazione, momentaneamente abbandonata: al vostro ritorno, c'è ancora tempo per ricorrere presso il giudice di pace?

Quando si torna dalle vacanze è facile trovare, nella cassetta postale, una busta verde che ci avvisa del fatto che il postino, mentre noi eravamo assenti, ha tentato di notificarci un verbale di multa.

Infatti, come noto, in caso di temporanea irreperibilità del destinatario e concomitante assenza di persone di famiglia/conviventi o altri soggetti abilitati a ricevere notifica della multa, il postino lascia nella buca un avviso in cui indica dove il verbale con la multa può essere ritirato presso la casa comunale o l'ufficio postale.

Nello stesso tempo, al destinatario della notifica temporaneamente irreperibile viene inviata una seconda raccomandata in cui gli si comunica del tentato e infruttuoso recapito, ovvero l'avviso di giacenza.

Dopo il ritiro del verbale di multa, però, arriva la doccia fredda.

Basta un semplice calcolo aritmetico, infatti, per accorgersi che i termini per presentare ricorso al giudice di pace, che sono di trenta giorni partendo dal decimo giorno successivo all'invio della raccomandata informativa di avviso di giacenza, sono scaduti o prossimi alla scadenza.

Si deve pertanto rinunciare ad un ipotetico ricorso presso il giudice di pace? Analizziamo la questione.

Innanzitutto, è chiaro che se decidete di pagare, non potrete usufruire dello sconto del 30% concesso dalla legge a chi paga entro 5 giorni dalla comunicazione del verbale.

Un grosso problema, visto che fare ricorso al giudice oggi è diventato particolarmente costoso.

Se invece l'aumento del costo delle tasse per iniziare una causa, il famigerato contributo unificato, non vi demotiva e avete comunque intenzione di depositare il ricorso al giudice di pace, ciò è possibile.

Anche se, sul calendario sono decorsi 30 giorni, in verità non siete decaduti dal diritto di fare opposizione.

Ciò perché, mentre voi eravate in ferie lo erano anche i tribunali che, per legge, e per l'80% delle cause, restano chiusi dal primo di agosto fino al quindici di settembre.

Assieme ai tribunali, inoltre, si sospendono anche i termini processuali.

Ciò vuol dire che tutti i termini il cui computo ricade in questi 45 giorni estivi si sospendono e riprendono a decorrere a partire dal 16 settembre.

Insomma: non disperate se troverete una multa che vi aspetta dalle vacanze. Un ricorso presso il giudice di pace, è sempre possibile.

18 luglio 2014 · Genny Manfredi

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