Multe stradali » Stop agli interessi del 10% dall'Avvocatura dello Stato

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No agli interessi sulle cartelle esattoriali per multe stradali: l'Avvocatura dello Stato ribadisce il precedente stop della Corte di Cassazione.

Fino ad oggi, in caso di cartelle esattoriali originate da multe, si era costretti a pagare il doppio dell'ammenda originaria, più gli interessi pesanti annessi.

Ma, almeno stando al parere 32494 del 31 luglio 2013 dell'Avvocatura Generale dello Stato, l'utente della strada che non paga il verbale deve ricevere una cartella esattoriale contenente solo un importo raddoppiato: addio alla maggiorazione semestrale del 10%.

Interessi su cartelle esattoriali originate da multe: La sentenza del 2007

La Corte di Cassazione, con sentenza depositata il 16 febbraio 2007 (protocollo 3701) aveva ritenuto illegittimi gli interessi del 10 per cento semestrali applicati da Equitalia per cartelle esattoriali originate da multe e comunque da sanzioni amministrative.

Nella sentenza i giudici di Piazza Cavour spiegarono che non è un diritto dello Stato incassare interessi su sanzioni amministrative che si configurano come vera e propria tassa aggiuntiva.

Concludendo, gli Ermellini chiarirono che in caso di ritardi o omissione del pagamento della sanzione va applicata l'iscrizione a ruolo della sola metà del massimo edittale e non anche gli aumenti semestrali del 10 per cento.

Il parere dell'avvocatura generale dello stato

L'Avvocatura dello Stato, con il parere prot. cs 32494 del 31 luglio 2013, solo ora divulgato dalla Prefettura di Novara con la nota prot. 41901 del 9 ottobre 2013 ha ribadito che l'automobilista che non paga la multa riceverà una cartella esattoriale contenente un importo raddoppiato, ma senza più l'applicazione dei pesanti interessi previsti dalla legge.

Insomma, sempreché questo parere venga seguito, la cartella di pagamento (il documento che un ente di riscossione invia ai cittadini su incarico dell'ente creditore, in cui sono riportate tutte le informazioni utili, quali il nominativo del debitore, la somma da versare, le procedure che l'ente di riscossione attiverà in caso di mancato pagamento nel termine indicato) conterranno il doppio della multa di partenza. Più le spese del procedimento.

Un parere, quello dell'Avvocatura, condivisibile: il doppio della multa è una batosta più che sufficiente per i ritardatari; non si parla di condono a favore dei furbetti, ma di evitare il ricarico di interessi del 10% semestrale.

Ora Equitalia dovrà rivedere tutte le cartelle esattoriali in spedizione per multe non pagate dai trasgressori. Il che, se non avverrà, implicherà un inevitabile contenzioso nelle prossime settimane.

13 dicembre 2013 · Carla Benvenuto

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