Multe e tributi locali - da lunedì 20 maggio 2013 potrebbero decadere i termini per la riscossione coattiva

Di cosa parliamo?

  1. di violazioni al codice della strada accertate dagli agenti di polizia locale (cioè vigili urbani e personale delle polizie provinciali). Le multe elevate dalla polizia stradale e dai carabinieri sono di competenza statale e non rientrano nelle problematiche trattate in questo articolo;
  2. di tributi locali come la Tarsu e l'ICI;
  3. di sanzioni amministrative in genere, purché di competenza comunale e provinciale.

Cosa è successo?

    Decreto-legge 13 maggio 2011, numero 70

    Articolo 7, comma 2, lettera gg-ter - A decorrere dal 1º gennaio 2012, in deroga alle vigenti disposizioni, la società Equitalia Spa, nonché le società per azioni dalla stessa partecipate cessano di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei comuni e delle società da essi partecipate

    Decreto-Legge 10 ottobre 2012, n° 174

    Articolo 9, comma 4 - In attesa del riordino della disciplina delle attività di gestione e riscossione delle entrate degli enti appartenenti ai livelli di governo sub statale, e per favorirne la realizzazione, i termini di cui all'articolo 7, comma 2, lettera gg-ter), del decreto-legge 13 maggio 2011, numero 70, sono stabiliti al 30 giugno 2013. Fino a tale data è fatto divieto di procedere a nuovi affidamenti delle attività di gestione e riscossione delle entrate e sono prorogati, alle medesime condizioni, anche patrimoniali, i contratti in corso.

Nelle parole di tutti i giorni, ciò sta a significare che dal 1° luglio 2013 la legge prevede che Equitalia cessi le attività di riscossione per gli enti locali.

Pertanto, nei giorni scorsi, Equitalia ha scritto alle amministrazioni comunali invitandole ad interrompere l'invio dei ruoli (elenchi dei debitori e degli importi da riscuotere coattivamente) a partire dal prossimo 20 maggio. In pratica, dal 20 maggio 2013 non sarà più possibile, per i comuni, rendere esecutivi i ruoli affidandone la riscossione ad Equitalia.

L'ingiunzione fiscale, un particolare tipo di atto esecutivo prodromico all'esecuzione forzata, soffre, al momento, di una serie di problematiche, in termini di costi e di efficienza ed efficacia dell'azione esecutiva, che ne rendono assai arduo l'utilizzo.

Alle amministrazioni comunali non resta che affidare ai privati il servizio di riscossione coattiva di sanzioni e tributi locali, con procedure concorsuali che richiedono tempi sicuramente non brevi.

La situazione attuale

Solo 2000 su 8000 comuni si sono adeguati alla scadenza del 30 giugno 2013, attrezzandosi per effettuare "in proprio" la riscossione coattiva delle sanzioni amministrative e dei tributi locali, pur sapendo che Equitalia non potrà più occuparsene a partire da quella data. In realtà, molti sindaci non hanno alcuna alternativa percorribile per sostituire immediatamente Equitalia e riscuotere coattivamente i crediti da multe e tributi locali attraverso cartella esattoriale, dal momento che non possono assumere, e tanto meno possono costituire nuove società strumentali preposte allo scopo.

Ogni anno i Comuni elevano verbali per circa un miliardo e mezzo di euro, ma un buon 20% di questa somma non arriva in cassa nei 12 mesi in cui è stata accertata. Tanto per rendere l'idea, negli ultimi dati consuntivi risalenti al 2011, a Roma sono stati incassati in conto competenza 130 dei 300 milioni accertati (il 43,3%), a Caserta il dato scende a 40,4%, a Cosenza si attesta al 37% e a Catania crolla al 20,7 per cento. Laddove il servizio di riscossione era stato affidato ad Equitalia, naturalmente, queste percentuali sono destinate a crollare.

I termini di decadenza e prescrizione da tenere sotto controllo

    La cartella esattoriale originata da multe non pagate deve essere notificata entro due anni dalla consegna del ruolo

    La cartella esattoriale originata da multe deve essere notificata entro due anni dalla consegna del ruolo
    In particolare del comma 154 della Legge 24 dicembre 2007 numero 244 (Finanziaria 2008) che stabilisce testualmente che “A decorrere dal 1° gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relative a sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, numero 285, per i quali, alla data dell'acquisizione di cui al comma 7, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo”.

    Si noti che la norma fa proprio riferimento alle sanzioni di spettanza comunale. Il termine di due anni, cioè, vale per le multe elevate, ad esempio, dalla Polizia Municipale, e non per quelle elevate dalla Polizia Stradale, dai Carabinieri, dalla Polizia Provinciale e da altre autorità abilitate che non fanno capo al Comune. Insomma, una decadenza che cade "a fagiolo".

    Termini di decadenza per la notifica della cartella esattoriale originata da tributi locali (ICI e TARSU) non pagati

    Il Decreto Legge numero 106/2005, che ha modificato l'articolo 25 del DPR numero 602/1973, non si riferisce ai tributi locali.

    A colmare la lacuna è intervenuta la finanziaria del 2007 (Legge del 27 dicembre 2006, numero 296, comma 163) che ha stabilito:

    Per la riscossione coattiva dei tributi locali il relativo titolo esecutivo (cartella o ingiunzione) deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo.

    In mancanza di un atto di accertamento (come nel caso di omesso pagamento della TARSU), il termine appena indicato coincide con la fine del terzo anno successivo a quello nel quale fu presentata la denuncia, o a quello per il quale la tassa è dovuta (Corte di Cassazione, sentenza numero 10590 del 9 maggio 2007, secondo cui il titolo derivante dalla dichiarazione del contribuente equivale all'accertamento definitivo).

    La cartella esattoriale originata da multe non pagate deve essere emessa entro cinque anni dalla data dell'infrazione

    Per le sanzioni amministrative, quali ad esempio quelle previste dal Codice della strada, il termine di prescrizione è di cinque anni dalla data in cui è stata commessa l'infrazione (articolo 28 della Legge numero 689/81: Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione).

    La corretta notifica del verbale di accertamento (che necessariamente precede la cartella esattoriale) interrompe il termine facendolo ripartire ex novo.

15 maggio 2013 · Patrizio Oliva

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