Multe da autovelox a Roma: è caos » Cittadini in protesta [Commento 1]

  • fefochip 1 ottobre 2014 at 06:42

    volevo segnalare a tutti l'opportunità di fare un ricorso su basi certe riguardante l'autovelox posizionato sulla via del mare tra il km 17,200 e il km 15,550 direzione Roma.

    Per chi si immette sulla via del mare da acilia in direzione roma ha dalla sua due inoppugnabili ragioni di annullamento del verbale -ovviamente anche quelli che provengono da ostia invece sono passati per acilia ;-) -

    1. Insanabile distanza inferiore a un Km tra tutor e limite di velocità (art.25 comma 2 legge n.120 29/7/2010)
    2. Violazione sostanziale del principio di segnalazione preventiva e visibilità del tutor (art.142 comma 6bis nuovo c.d.s.)

    1)L'automobilista che, provenendo da Acilia, percorre un breve tratto della Via Ostiense (limite fissato a 50km/h con apposita segnaletica) per infine immettersi (percorrendo la rampa con limite fissato a 40km/h con apposita segnaletica) sulla Via del Mare in direzione Roma (all'altezza circa del Km 17,450), entra su una strada extraurbana, che salvo diversa prescrizione, ha un limite generico di velocità di 90Km/h, come fissato a norma di legge. La postazione tutor SICVE al km 17,200, installata per sanzionare veicoli che procedono a velocità superiori a 70km/h è a circa 250 metri dalla suddetta immissione quindi il cartello di limite di 70km/h posto a ridosso dell'installazione di controllo automatico di velocità non soddisfa i requisiti di legge.

    (Circolare Ministero dell'interno - 12/08/2010 - Prot. n. 300/A/11310/10/101/3/3/9, Circolare Ministero dell'interno - 29/12/2010 - Prot. n. 300/A/16052/10/101/3/3/9, Circolare Ministero dell'Infrastrutture e dei Trasporti 13 GENNAIO 2011 PROT. N. 109, Circolare Ministero dell'interno - 26/03/2012 - Prot. n. 300/A/2289/12/101/3/3/9)

    2) L'art. 142 comma 6bis del nuovo codice della strada recita testualmente :" Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili."
    Il piccolo cartello di segnalazione preventiva del controllo elettronico di velocità posto subito dopo l'immissione non assolve gli obblighi di legge in quanto troppo vicino all'immissione in oggetto tanto non dare il tempo di avvistamento "d" previsto dal Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo c.d.s. (art. 126 comma 1)
    Sempre nello spirito di una trasparenza che dovrebbe guidare le installazioni di apparecchiature di rivelazioni di velocità appare poco chiaro il motivo per il quale l'apparecchiatura in oggetto non sia stata dotata in fase di installazione di un cartello ben visibile -come ad esempio è uso consolidato sull'autostrada Roma-Napoli ed altre- ancorché illuminato e delle giuste dimensioni che riporti una chiara indicazione, sul dispositivo stesso, riguardante la natura dell'installazione

    in ultimo segnalo che sempre il cartello di preavviso di controllo di velocità secondo diverse sentenze dovrebbe essere posto ad almeno 400 metri dall'installazione e quindi anche per chi si immette come nella fattispecie.

    inondate di ricorsi prefettura e giudice di pace

    • Simone di Saintjust 1 ottobre 2014 at 07:04

      Un immenso grazie a Fefochip, da parte dello staff, per la dettagliata segnalazione. E' raro ricevere dei feedback ed ancora più raro che in essi non vi sia il solito link ad altre fonti.

      Di nuovo grazie al nostro lettore, con l'auspicio che il suo esempio sia seguito anche da altri.

      Vedremo se c'è la possibilità di creare un articolo che dia maggiore visibilità alla problematica specifica segnalata da Fefochip e, naturalmente, in quel caso, aggiungeremo in questo commento il link al post.

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